Si è conclusa ieri la serie di operazioni ad alto impatto coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e condotte dalle Squadre Mobili delle Questure, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine.
L’obiettivo era contrastare la criminalità giovanile, soprattutto nei contesti della movida, nei centri commerciali, negli esercizi pubblici e nelle aree di spaccio. Le attività hanno riguardato giovani, minorenni e appena maggiorenni, dediti a reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e armi, nonché responsabili di condotte discriminatorie e di odio, anche online.
Il bilancio è imponente: 62.822 persone identificate, tra cui oltre 10.600 minorenni, 283 maggiorenni e 22 minorenni arrestati, 1.290 denunce, 19 kg di cocaina, 79 kg di cannabinoidi e 1 kg di eroina sequestrati insieme a ecstasy, MDMA e shaboo. Recuperati anche fucili, pistole, coltelli, taser e oggetti contundenti, oltre a gioielli e cellulari rubati.
Sono stati inoltre monitorati 1.300 profili social, cinque dei quali individuati per contenuti che inneggiavano all’odio, alla violenza e all’uso di armi, segnalati all’autorità giudiziaria per l’oscuramento.
Le indagini hanno toccato anche gruppi giovanili riconducibili ai cosiddetti “maranza”, spesso protagonisti di episodi di violenza e sopraffazione.
Il Ministero dell’Interno ha sottolineato come queste operazioni rafforzino la sinergia tra forze dell’ordine e territorio per la tutela della sicurezza pubblica e la prevenzione dei fenomeni criminali che coinvolgono i più giovani.























































