“È sembrato eccessivo il dispiegamento pubblicitario con cui il presidente della Regione de Pascale, la sua assessora ai Trasporti Priolo e il sindaco di Ravenna Barattoni hanno celebrato a Ravenna la variante urbanistica approvando la quale il nostro consiglio comunale esprimerà, questo 16 settembre, parere favorevole sul nuovo scalo merci ferroviario da realizzare a sinistra del canale Candiano.

Prima di tutto, se ne discute soltanto una proposta di progetto definitivo, che dovrà concludere il suo iter successivamente. Servirà poi il progetto esecutivo per poter bandire la gara d’appalto dei lavori, non certo di poco conto. Sarà dunque veramente una gran festa se l’opera sarà inaugurata, come si è ipotizzato, nel 2030. Si trascura inoltre che un porto internazionale con grandi aspirazioni, come quello di Ravenna, dispone tuttora di un solo scalo merci ferroviario antidiluviano, situato a poche centinaia di metri dal centro città e a pochi passi dalla stazione passeggeri. Significa avere, da decenni, in zona portuale, una grossa palla al piede per i trasporti, la logistica, il traffico veicolare, la sicurezza dei lavoratori. Tant’è che risale addirittura al 1986, quarant’anni fa, l’avvio del progetto di realizzare appunto un nuovo scalo merci a sinistra del porto canale. Si dovette però aspettare l’8 agosto 2017, con un governo presieduto dal PD, perché la Giunta comunale del sindaco de Pascale approvasse il Protocollo d’intesa tra Comune di Ravenna, Ferrovie di Stato, Autorità di Sistema Portuale e Regione Emilia-Romagna, per realizzare, al servizio del porto di Ravenna, il nuovo scalo ferroviario in sinistra canale, oggi sul palcoscenico, ed un altro in destra canale, di cui discuteremo a parte, dato che il suo progetto è chiuso in camerino da quattro anni.

Il sindaco Barattoni ha dichiarato che il voto del Consiglio comunale di martedì prossimo “è un primo importante passo verso un porto all’altezza delle sfide logistiche dei prossimi anni” e che “questa infrastruttura è strategica per Ravenna e per tutta l’Emilia-Romagna”. Il “governatore” de Pascale ha detto che “Ravenna vuole entrare negli anni Duemila, avere una ferrovia decente […], essenziale è rafforzare il traffico merci”. Vuol dire che finora Ravenna e il suo porto hanno avuto un servizio ferroviario di quarta serie o addirittura indecente. Ma dov’è stato, in tutti questi anni, il PD, al governo ininterrottamente del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e per lunghi periodi anche dello Stato?”