“Ho presentato in Consiglio comunale un’interpellanza a risposta orale al Sindaco e alla Giunta per fare chiarezza sull’attuazione del nuovo obbligo di esposizione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) nelle strutture ricettive e nelle locazioni turistiche.
Come previsto dall’art. 13-ter del D.L. 18 ottobre 2023 n. 145, convertito in L. 15 dicembre 2023 n. 191, il CIN è operativo dal 2 novembre 2024 tramite la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo. La legge impone che il codice venga riportato in ogni annuncio e affisso all’esterno della struttura, con sanzioni applicabili dal 2 gennaio 2025: da 800 a 8.000 euro per chi non richiede il codice e da 500 a 5.000 euro per chi non lo espone o non lo indica negli annunci, con la possibilità di rimozione degli annunci irregolari.
Credo che l’esposizione del CIN non sia una semplice formalità burocratica: è un requisito indispensabile per offrire un turismo di qualità, dare garanzie di sicurezza e trasparenza agli ospiti, e soprattutto tutelare gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole, evitando concorrenza sleale da parte delle strutture abusive.
La mia richiesta non vuole avere carattere punitivo verso chi, magari per disattenzione o scarsa informazione, non si sia ancora adeguato al nuovo obbligo. Per questo ho sollecitato l’Amministrazione a prevedere un’adeguata fase di preavviso e informazione, così che tutti possano mettersi in regola prima dell’avvio dei controlli più incisivi.
Con l’interpellanza chiedo in particolare all’Amministrazione comunale:
- di conoscere il numero delle strutture ricettive e delle locazioni turistiche attive sul territorio, quante abbiano già ottenuto il CIN e quante risultino ancora prive del codice nella BDSR;
- di sapere quante verifiche siano state effettuate dalla Polizia Locale e dagli uffici comunali dal 2 gennaio 2025 ad oggi, con l’indicazione degli esiti (regolari, irregolari sanati, sanzioni per mancata esposizione, sanzioni per assenza di CIN, rimozioni di annunci online);
- se sia stato predisposto o si intenda predisporre un piano organico di controlli mirati, con l’indicazione di periodo, frequenza e risorse dedicate, privilegiando le zone a maggiore densità di offerta;
- se il Comune intenda aggiornare e rilanciare la pagina informativa istituzionale sul CIN, includendo FAQ operative e un fac-simile ufficiale della targa da esporre;
- se sia stato previsto o si intenda istituire un canale di segnalazione dedicato (PEC o modulo online) per consentire a cittadini e operatori di segnalare eventuali violazioni;
- se la Giunta intenda promuovere un tavolo tecnico tra SUAP, Turismo e Polizia Locale per coordinare attività di controllo e supporto al settore;
- se non si ritenga opportuno prevedere la pubblicazione periodica di report pubblici (ad esempio semestrali) sull’andamento dei controlli e dei risultati raggiunti.
“Il CIN è il passaporto della legalità turistica. Rendere visibile e verificabile il codice significa rafforzare la fiducia dei visitatori, tutelare i cittadini e valorizzare chi lavora onestamente. Ravenna deve essere un esempio di trasparenza e accoglienza di qualità, e per questo è fondamentale che l’Amministrazione si attivi con determinazione e chiarezza”
























































