Da giorni i residenti del quartiere Alberti segnalano cassonetti per la raccolta differenziata, dalla carta alla plastica, costantemente colmi, con rifiuti abbandonati all’esterno.
In particolare, in via Gropius, l’immondizia permane da giorni ai piedi dei contenitori. “Una condizione indecorosa per il decoro urbano e potenzialmente pericolosa per la salute pubblica, poiché i rifiuti all’aperto attirano animali infestanti, in particolare topi, la cui presenza in città appare sempre più diffusa” commenta Patrizia Zaffagnini, consigliera comunale di Fratelli d’Italia.
“È vero che il servizio di raccolta rifiuti è di competenza di Hera S.p.A., ma è altrettanto vero che il Comune di Ravenna detiene quote societarie dirette e indirette – tramite Ravenna Holding S.p.A. – ed è parte del patto di sindacato della società, sede in cui vengono assunte decisioni strategiche e affrontate le criticità del servizio.
Dal gennaio 2025 è entrata in vigore la tariffa corrispettiva puntuale (TCP) che, contrariamente a quanto sostenuto da Comune e Hera, si è rivelata un vero e proprio salasso per cittadini e imprese.
A fronte dei costi elevatissimi sostenuti dai ravennati per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è dovere contrattuale di Hera garantire un servizio puntuale ed efficiente, senza lasciare per giorni rifiuti abbandonati nelle strade cittadine.
La domanda è semplice: dobbiamo pagare tariffe sempre più alte per un servizio scadente e restare in silenzio?” chiede provocatoriamente Zaffagnini. La consigliere d’opposizione chiede quindi all’amministrazione comunale di intervenire per sollecitare lo svuotamento puntuale dei cassonetti.


























































