“Rispetto alla classifica stilata dal Ministero della Salute sull’assistenza sanitaria nelle diverse Regioni, l’Emilia-Romagna è arretrata al terzo posto, perdendo quasi 7 punti sull’assistenza territoriale rispetto all’anno scorso.
Questo risultato, che pure attesta la nostra Regione ad alti livelli, evidenzia la necessità, da tempo espressa dalla UILFPL, di intervenire soprattutto nella medicina territoriale dove le problematiche sono in parte legate al sotto finanziamento da parte dello Stato ma anche a modelli organizzativi e ad una visione di insieme che a nostro avviso manca di prospettiva, per la quale da tempo sollecitiamo la Regione ad un piano complessivo di intervento.
Altro segnale preoccupante è l’ulteriore declassamento di 2 posizioni dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna che scende al 92 posto nella classifica dei migliori Ospedali Italiani della rivista Newsweek, penultimo nella Regione Emilia-Romagna.
Pur non entrando nel merito dei parametri della classificazione, come UIL FPL esprimiamo dispiacere per tutti i professionisti sanitari che ogni giorno si prodigano in tutti i modi per fare il loro dovere tra carenze di personale e quant’altro, e che sicuramente non ne sono la causa.
Anche in questo caso più volte abbiamo sottolineato alcuni dei problemi principali dell’ospedale:
-la mancanza per tanti anni della continuità di un Direttore Sanitario di ruolo e dedicato alla guida dell’Ospedale.
-la presenza di un Pronto Soccorso sempre in affanno, per carenze di personale, ormai purtroppo ubiquitarie, e perché costretto a occuparsi anche di tanti pazienti che dovrebbero trovare altrove le loro risposte, ad esempio nella medicina territoriale, e che pertanto per poter garantire il servizio necessita sempre più di coinvolgere i medici degli altri reparti, con conseguente depauperamento anche di quest’ultimi.
A questo si aggiungono alcune situazioni poco comprensibili come ad esempio la mancanza della TAC nel DEA di II livello del PS come invece è presente negli altri Ospedali di Cesena, Forlì e Rimini.
Infine concordiamo con il presidente De Pascale che sulla sanità non ci si deve nè adeguare nè tantomeno accontentare e per tali motivi ci auguriamo che queste classifiche possano essere uno stimolo per il necessario miglioramento.”























































