Il Comitato residenti di via Sorboli e via Traversa, frazione di Mezzano, a seguito del tracciato prescelto da Anas come variante alla SS16 ha deciso di attivarsi “per resistere ad una scelta dannosa per il territorio, per i suoi cittadini e per l’ambiente!”
“Vivere qui è stata per noi una scelta che, se da un lato comporta sacrifici, rendendo più difficoltoso l’accesso ai servizi (negozi, uffici, mezzi pubblici), dall’altro rende possibile uno stile di vita rispettoso dell’ambiente che amiamo, ma che verrebbe alterato irreparabilmente dalla variante così come prevista. La nostra è un’area in cui un’agricoltura essenziale e rispettosa del paesaggio naturale ha visto ripopolare i luoghi da una fauna che sembrava ormai scomparsa, luoghi in cui sono tornate a nidificare le upupe, i picchi, i pettirossi e le poiane” spiegano i promotori della raccolta firme.
“Vi sono anche gli scoiattoli che si possono vedere facendo una passeggiata nella zona! Vi si pratica l’apicoltura ed è presente un allevamento “al pascolo” di selvaggina e avicoli in un ambiente naturale, ottenendo prodotti di qualità”.
La costruzione della variante, così come prevista, secondo il comitato “distruggerebbe la biodiversità locale e comprometterebbe irreversibilmente l’attuale ecosistema, rovinando suolo, aria, acqua, cibo e cementificando un’oasi naturale immersa nel silenzio. Colpirebbe e smembrerebbe una comunità che vive di agricoltura sottraendole terreno, i giovani sarebbero costretti a rinunciare ai loro progetti sul territorio destinando la zona ad un lento e inevitabile abbandono. Tutto questo ci sembra contrario a quanto previsto dalle norme europee relative alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente che ci ospita e che vorremmo tramandare alle generazioni future!”
“Inoltre, il territorio, che presenta due strade a fondo chiuso ed un’unica via di uscita, è già penalizzata in quanto delimitata da un lato dalla linea ferroviaria Ravenna-Ferrara (con passaggio a livello che limita la viabilità) e dall’altro dal fiume Lamone, causa dei recenti e noti disastri ambientali e che, ad oggi, presenta anche una profonda e lunga crepa nell’argine in prossimità della zona. Pertanto, si tratta di un ambiente fragile e fortemente a rischio per la sicurezza degli abitanti!”
Secondo i cittadini esistono soluzioni alternative meno impattanti che “potrebbero migliorare la viabilità della SS16, basterebbe considerarle alla luce delle nuove esigenze ambientali, visto il mutato cambiamento climatico. La costruzione di una nuova strada è l’alternativa più scontata e costosa, che da un lato può risolvere alcuni problemi, dall’altro ne creerà di ben più gravi in termini di impatto ambientale, consumo del suolo, inquinamento ed è un incentivo all’uso di mezzi privati anziché pubblici!”
“Auspichiamo che i responsabili del nostro Comune di Ravenna abbiano il coraggio di fare scelte ecologiche di sostanza, non di apparenza, pertanto, noi residenti abbiamo avviato una raccolta firme volta a bloccare il progetto prescelto, così come concepito da Anas e a valutare le alternative in grado di conciliare l’esigenza di una variante con la tutela del territorio, di chi vi abita e delle particolarità naturalistiche che questo presenta. Il cambiamento è qualcosa di auspicabile, ma diventa preoccupante quando si muta in deterioramento dell’ambiente e della qualità della vita delle persone non solo direttamente colpite, ma di tutti coloro che vivono nel territorio con ricadute sulla qualità del cibo e dell’aria che si respira”.
Per informazioni e adesioni all’iniziativa è possibile contattare il seguente indirizzo email:sostienilambiente@gmail.com























































