La strategia difensiva del fiume Santerno passa per la gran parte dal territorio imolese. Tuttavia, fra i comuni faentini e la Bassa Romagna, sono programmati tre importanti interventi, cruciali per la sicurezza dell’intera asta fluviale, due casse d’espansione molto estese e un’area a esondazione controllata. Anche perché, nel piano redatto dall’Autorità di Bacino del fiume Po, la maggior parte dei possibili punti di rottura individuati dalle simulazioni dei tecnici, sono collocati nel territorio lughese.


























































