“Sulla sicurezza a Ravenna è ora di smettere di raccontare favole e guardare in faccia la realtà”. È la presa di posizione del gruppo di opposizione La Pigna, che in una nota interviene sul tema dell’ordine pubblico e della sicurezza cittadina.

Secondo La Pigna, l’Amministrazione comunale continuerebbe a nascondersi dietro una comunicazione rassicurante e poco trasparente, che non rispecchierebbe la reale percezione di insicurezza vissuta quotidianamente dai cittadini. Da tempo – sottolinea il gruppo – vengono richieste misure concrete e strutturali: presìdi fissi della Polizia Locale, un rafforzamento della videosorveglianza intelligente, controlli più incisivi nei punti critici della città e l’attivazione dell’operazione “Strade Sicure”, con il coinvolgimento dell’Esercito a supporto delle Forze dell’Ordine.

Proposte avanzate per aree sensibili come la stazione ferroviaria, i Giardini Speyer, i lidi e il forese, ma che – viene evidenziato – sono state sistematicamente respinte dalla Giunta, a fronte di annunci che non avrebbero trovato concreta attuazione.

A preoccupare sono in particolare i recenti episodi di aggressione e molestie sessuali avvenuti nei pressi della stazione di Ravenna e all’interno della Biblioteca Classense. Eventi che La Pigna definisce non isolati, ma sintomo di una situazione di insicurezza strutturale che va avanti da mesi ed è stata più volte segnalata anche dalle organizzazioni sindacali.

Nel mirino finiscono anche provvedimenti come il DACUR, giudicati inefficaci, e la gestione notturna della stazione ferroviaria, che dovrebbe essere chiusa ma continua a essere frequentata. “Di fronte a sette vittime e a interventi ripetuti delle Forze dell’Ordine – denuncia La Pigna – dal sindaco non è arrivata alcuna parola di solidarietà né un’assunzione di responsabilità politica”.

Critiche vengono rivolte anche alla narrazione della riqualificazione dell’area stazione: “Luci, spazi museali e futuri studentati non possono cancellare microcriminalità, bivacchi e degrado. La sicurezza non si costruisce con le inaugurazioni, ma con presenza, controllo e scelte politiche coraggiose”.

Per questi motivi il gruppo di opposizione ha presentato un question time, che sarà discusso nel Consiglio comunale di martedì 27 gennaio, chiedendo al Comune di riconoscere la gravità della situazione e di sollecitare con forza l’intervento di Prefetto e Governo. “Ravenna – conclude La Pigna – merita sicurezza reale, non raccontata”.