
Dalle radici di Fèsta e MEME, storici festival disseminati sul territorio ravennate e faentino, nel 2025 prende forma Schiusa, nuova rassegna itinerante a cura di Menoventi e di E Production, che si sviluppa da ottobre a dicembre, tra Ravenna e Faenza, con incursioni a Castel Bolognese.
Dopo il prologo e le anticipazioni presentate nel mese di settembre, che avevano coinvolto per la prima volta anche la città di Lugo con due appuntamenti teatrali presso l’Arena del Carmine, la programmazione di Schiusa conferma la propria vocazione multidisciplinare promuovendo oltre 20 appuntamenti a cavallo tra teatro, danza, musica e letteratura e immaginando anche momenti di formazione e di confronto con gli spettatori.
Schiusa sostiene la sperimentazione degli artisti del territorio romagnolo presentando i lavori di gruppo nanou, Nerval Teatro e Roberto Magnani (Teatro delle Albe) e aprendosi alle sinergie con altri fertili territori, come ad esempio l’ospitalità della compagnia pugliese Ultimi Fuochi Teatro.
Un elemento fondamentale della programmazione rimane la formazione, attraverso la proposta a Faenza di tre cicli di Laboratori MEME per bambini, ragazzi e adulti, a cura di Consuelo Battiston e Gianni Farina.
Schiusa rappresenta anche l’occasione di lavorare in rete e in preziosa sinergia con gli altri soggetti culturali del territorio ravennate e faentino, promuovendo anche buone pratiche di condivisione degli spazi e delle azioni promozionali.
Il programma è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e alla presenza di diversi rappresentanti dei Comuni coinvolti.
“Con Schiusa – ha dichiarato l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni – riconosciamo una rassegna capace di tenere insieme qualità artistica, ricerca e innovazione. Il suo vero punto di forza è la rete: realtà diverse del nostro territorio collaborano con efficacia, condividendo spazi, competenze e progettualità. La diffusione tra Ravenna, Faenza, Lugo e Castel Bolognese porta cultura vicino alle persone, valorizzando luoghi e comunità, mentre la vocazione alla sperimentazione offre agli artisti l’opportunità di cercare linguaggi nuovi e di dialogare con pubblici differenti. Come Regione Emilia-Romagna sosteniamo con convinzione le attività della “Cooperativa E” attraverso la Legge 13 sullo spettacolo, perché attraverso iniziative come questa promuove l’innovazione, la multidisciplinarietà e la crescita di filiere culturali radicate e inclusive. È un esempio virtuoso di come il fare rete possa generare valore, favorire la partecipazione e rafforzare l’identità culturale dei nostri territori”.
“Schiusa è un progetto che dimostra quanto la produzione culturale del nostro territorio sia viva e capace di generare pensiero, relazioni e lavoro. A Faenza – ha dichiarato il sindaco Massimo Isola – il linguaggio della contemporaneità è diventato parte del nostro modo di esprimerci grazie a chi, da anni, lavora dentro la comunità, costruendo pubblico e visioni nuove. La multidisciplinarietà di questo festival – tra teatro, musica, danza, arti visive – racconta bene la nostra idea di cultura come spazio condiviso, accessibile e generativo. Come Presidente dell’Unione della Romagna Faentina, sono particolarmente felice di vedere questo percorso allargarsi ad altri comuni, protagonisti della stessa energia creativa. Un sincero ringraziamento agli organizzatori, che non si limitano a programmare eventi, ma alimentano quotidianamente una comunità culturale viva e partecipata”.
“Salutiamo con grandissimo entusiasmo e soddisfazione questa nuova proposta di E Production, che segna la maturazione di un lungo percorso iniziato da Ravenna e da Faenza con Fèsta e MEME e che oggi matura in Schiusa coinvolgendo in maniera più piena e radicata il territorio della provincia” – ha dichiarato Fabio Sbaraglia, assessore alle Politiche Culturali e Multiculturalità, Turismo, Afam, Università, Mosaico, Sviluppo economico, Commercio, Artigianato e Industria del Comune di Ravenna. “I linguaggi del teatro ancora una volta creano dialogo e suggeriscono confronti valorizzando al massimo le esperienze e le relazioni che eccellenze come Fanny & Alexander e Menoventi sono in grado di mettere a disposizione. Si apre un nuovo ed entusiasmante capitolo per raccontare e condividere esperienze e linguaggi performativi e teatrali”.
“Avere ospitato il primo e il penultimo appuntamento del prologo di Schiusa ha avuto una speciale importanza per la nostra città – ha commentato Gianmarco Rossato, assessore alla Cultura del Comune di Lugo. Sul finire di un’estate ricchissima di eventi di ogni genere, questa doppia tappa di un nuovo festival di rilievo provinciale in uno spazio prestigioso come il Chiostro del Carmine ha concretizzato l’ingresso di Lugo in una nuova rete teatrale. E lo ha fatto consentendoci di proporre al pubblico due spettacoli importanti come l’ultima creazione dei faentini Menoventi e la bellissima trasposizione teatrale de ‘L’amica geniale a fumetti’ dei ravennati Fanny & Alexander. Anche in vista della riapertura del teatro Rossini, dove sono partiti i lavori che concluderanno il cantiere del ripristino post-alluvionale, aprire le porte dei nostri spazi culturali a nuovi pubblici e rassegne fa parte del progetto culturale che abbiamo in mente per la città”.
“Nella rassegna culturale Schiusa abbiamo ritrovato la varietà espressiva che caratterizza le proposte dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Castel Bolognese – ha dichiarato l’assessore Luca Selvatici – il filo che lega i linguaggi dell’arte finalizzati a rappresentazioni che stimolano anche un rapporto intimo con il pubblico, essere parte di un percorso di crescita umana e sociale attraverso l’arte nelle sue diverse forme. È stato dunque naturale aderire a questa rassegna di qualità che porterà a Castel Bolognese due eventi. Il primo è un lavoro di ispirazione squisitamente letteraria, il 5 novembre La mia vita è un libro aperto, tratto dai racconti di Lucia Berlin, che si inserisce tra le iniziative del calendario della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne, mentre il secondo, il 3 dicembre Veglia, per riscoprire l’efficacia e l’importanza dell’incontro, della condivisione delle emozioni, della socializzazione. Entrambi gli eventi si terranno in un contesto insolito, oramai diventato teatro castellano, tra gli scaffali della biblioteca comunale, riallestita per questa come in altre occasioni, a teatro dell’arte con pareti di libri, storie, immagini e ricordi”.
Alla conferenza hanno partecipato anche le compagnie e gli artisti protagonisti della rassegna che si aprirà il prossimo 25 ottobre alla Casa del Teatro di Faenza con la presentazione del reading di Menoventi La mia vita è un libro aperto – Letture dai racconti di Lucia Berlin che porta in prima piano frammenti di vita quotidiana al femminile, confrontandosi con temi come la precarietà del lavoro, le solitudini della contemporaneità e la povertà. La scrittura della Berlin – autrice statunitense del secondo Novecento – viene incarnata dalla voce di Consuelo Battiston che costruisce un affresco di un’America che ha ancora tanto da confidarci. Il reading La mia vita è un libro aperto – Letture dai racconti di Lucia Berlin sarà presentato anche il successivo 5 novembre, alle 21, in uno speciale appuntamento ad ingresso gratuito presso la Biblioteca Luigi Dal Pane di Castel Bolognese.
Schiusa prosegue con la presentazione dello spettacolo Finale di partita di Nerval Teatro che, dopo un lungo affondo su Samuel Beckett, chiude il ciclo con la messa in scena del testo integrale di una delle più importanti opere dell’autore irlandese. Il lavoro di Nerval Teatro porta in primo piano il tema della disabilità e dell’inclusione sociale attraverso l’arte: in scena accanto ai professionisti Maurizio Lupinelli e Barbara Caviglia, anche gli attori con disabilità Carlo De Leonardo e Matteo Salza. Lo spettacolo sarà presentato in serale il 27, 28 e 29 ottobre e in matinée il 28 e 29 in un percorso che coinvolge le scuole secondarie di II grado di Ravenna. Spazio anche alla questione dell’accessibilità agli spettacoli di persone con disabilità sensoriale con la proposta di un touch tour, ovvero un percorso di conoscenza tattile della scena dedicata a persone cieche o ipovedenti, da realizzarsi un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, a cura della compagnia e previa prenotazione.
La rassegna presenta poi, in collaborazione con Ravenna Teatro, l’apertura del nuovo spettacolo di Roberto Magnani MALPELO, La verità sta nelle tenebre – Terzo scavo, che ci porta nelle trame della scrittura di Giovanni Verga, un labirinto oscuro di indagine nelle profondità del teatro. L’appuntamento si terrà presso il Teatro Rasi, come parte del Prologo della Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro.
A novembre, il 4, 5 e 6, lo spazio delle Artificerie Almagià si farà scenario di Specie di spazi. I’m not human at all, originale formato che intreccia incontri, dj set e azioni performative di gruppo nanou con Carolina Amoretti: tre giorni in cui pensieri, suoni e corpi andranno a costruire un ambiente accogliente, fluido e collettivo, tra mistero e immaginazione, con ospiti d’eccezione e dj set di RYF, Alos e Bruno Dorella.
Il 13 novembre al Teatro Socjale di Piangipane, in collaborazione con La Stagione dei Teatri di Ravenna Teatro, e il 3 dicembre alla Biblioteca Comunale Luigi Dal Pane di Castel Bolognese, andrà in scena Veglia di Menoventi, serata spettacolo che celebra i vent’anni di attività della compagnia faentina all’insegna dell’ironia filosofica che sempre ha permeato il percorso del duo Farina-Battiston. Per ciascuna serata di spettacolo, tra giochi e sfide collettive che coinvolgeranno il pubblico, è previsto l’accompagnamento musicale dal vivo che sarà affidato, serata per serata, a un artista diverso: per il 13 novembre in programma l’incursione dell’artista toscano Muni, mentre per il 3 dicembre arriverà l’artista e cantautore turco Özgür Yalçin.
All’interno di Schiusa, il 15 e 16 novembre, viene ospitato il duo salentino Ultimi Fuochi Teatro che, in coproduzione con Teatro delle Albe / Ravenna Teatro, presenta Non una voce, speciale formato per 4 spettatori che si sviluppa lungo un viaggio a tappe in automobile. Assieme all’attore protagonista Roberto Magnani, gli spettatori saranno partecipi di un viaggio di immaginazione in uno scenario post-apocalittico dove l’umanità sembra sparita dalla faccia della Terra.
Chiude la rassegna Schiusa l’appuntamento fisso di dicembre a cura di Club Adriatico, iconica rassegna dedicata alla musica elettronica sperimentale con ospiti scelti tra le più interessanti scene musicali a livello nazionale e internazionale.
All’interno di Schiusa, trova casa lo storico progetto formativo di Menoventi MEME, con tre cicli di laboratori di teatro a Faenza: due percorsi laboratoriali, per l’infanzia e l’adolescenza, saranno condotti da Consuelo Battiston da novembre 2025 ad aprile 2026, il martedì per ragazzi, il mercoledì per bambini (dalle ore 17 alle 19), mentre il percorso per adulti sarà condotto da Gianni Farina da gennaio ad aprile 2026, ogni mercoledì sera (dalle ore 20.30 alle 22.30).
Alla fine dei tre percorsi laboratoriali verrà allestito uno spettacolo conclusivo che coinvolgerà tutti i partecipanti ai laboratori e che si terrà al Teatro Masini di Faenza il prossimo 18 aprile 2026.
Il prologo di settembre e il programma principale tra ottobre e dicembre di Schiusa si realizzano con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Comune di Lugo, Comune di Faenza, Comune di Castel Bolognese; con il contributo de La BCC ravennate, forlivese e imolese, Romagna Iniziative, Moreno auto, e in collaborazione con Istituzione Biblioteca Classense, Ravenna Teatro, Ass. G. Fattorini, Festival dei Calanchi e delle argille azzurre, La Vecchia Stamperia di Faenza.
PROGRAMMA
25 ottobre, ore 21
La mia vita è un libro aperto – Letture dai racconti di Lucia Berlin
di Menoventi
Casa del Teatro, Via Guglielmo Oberdan 7, Faenza
Teatro/Reading
28 / 29 ottobre, ore 10
27 / 28 / 29 ottobre, ore 21
Finale di partita
di Nerval Teatro
Artificerie Almagià, Via dell’Almagià 2, Ravenna
Teatro
30 / 31 ottobre e 1 novembre, dalle ore 21
MALPELO, La verità sta nelle tenebre – Terzo scavo
di Roberto Magnani/Teatro delle Albe
+ Appuntamenti al buio a cura di Rodolfo Sacchettini
Teatro Rasi, Via di Roma 39, Ravenna
Teatro + incontro e ascolto
In condivisione con La Stagione dei Teatri a cura di Ravenna Teatro
4, 5, 6 novembre, ore 19
Specie di spazi
I’m not human at all
di gruppo nanou
Artificerie Almagià, via dell’Almagià 2, Ravenna
Danza + incontri + dj set
5 novembre, ore 21
La mia vita è un libro aperto – Letture dai racconti di Lucia Berlin
di Menoventi
Biblioteca Comunale Luigi Dal Pane, Piazzale Poggi 6, Castel Bolognese
Teatro/Reading, ingresso gratuito
13 novembre, ore 21
Veglia
di Menoventi
Ospite musicale Muni
Teatro Socjale, Via Piangipane 153, Ravenna
Teatro
In condivisione con La Stagione dei Teatri a cura di Ravenna Teatro
15, 16 novembre, ore 19, 20.30, 22
Non una voce
di Ultimi Fuochi Teatro
Giardino Melvin Jones (adiacente al Parcheggio via Cavour), Faenza
Repliche con posti limitati, prenotazione obbligatoria
Teatro/performance itinerante in auto e a piedi
3 dicembre, ore 21
Veglia
di Menoventi
ospite musicale Özgür Yalçin
Biblioteca Comunale Luigi Dal Pane, Piazzale Poggi 6, Castel Bolognese
Teatro, ingresso gratuito
27 dicembre, ore 23
Club Adriatico
Artificerie Almagià, via dell’Almagià 2, Ravenna
Musica/party
MEME – Laboratori di teatro a Faenza
Percorsi per l’infanzia e l’adolescenza condotti da Consuelo Battiston: da novembre ad aprile, il martedì per ragazzi, il mercoledì per bambini, dalle ore 17 alle 19.
Percorso per adulti da gennaio ad aprile condotto da Gianni Farina, il mercoledì dalle ore 20.30 alle 22.30.

























































