“In relazione alle notizie pubblicate in questi giorni sulla stampa, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale ritiene opportuno precisare quanto segue.

Sulla base della Legge n. 84/1994 l’Autorità di Sistema Portuale ha la prevalente funzione di gestire i beni ed i servizi portuali, esercitando attività di indirizzo, pianificazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali e delle iniziative commerciali e industriali che si svolgono all’interno dell’area portuale.

La specifica attività di controllo sulla natura della merce che transita nel porto è, invece, demandata ad altri soggetti che la esercitano nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente (ad esempio la Legge n. 185/1990 relativamente alle spedizioni di armi dall’Italia o destinate all’Italia). Con riguardo a tali procedure, l’Autorità di Sistema Portuale non riceve alcuna informazione nè preventiva né successiva.

Nel merito del progetto UNDERSEC, l’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, tra le numerose iniziative europee a cui partecipa da anni, ha aderito anche alla presentazione della proposta di finanziamento a valere sul bando HORIZON EUROPE avvenuta il 23 novembre 2022 e, successivamente all’approvazione della medesima, ha poi sottoscritto il relativo Grant Agreement in data 26 luglio 2023.

L’Ente partecipa a tale progetto unitamente ad altri 22 soggetti appartenenti a 11 diversi Paesi (Italia, Germania, Croazia, Bulgaria, Grecia, Cipro, Spagna, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Israele). Coordinatore del progetto è la tedesca FRAUNHOFER, organizzazione che raccoglie 76 istituti nell’ambito della scienza applicata.

L’obiettivo principale del progetto UNDERSEC è lo sviluppo di un sistema prototipale avanzato per migliorare la sicurezza subacquea delle infrastrutture portuali garantendo la sicurezza di imprese, lavoratori e cittadini.  La fine del progetto è prevista il 30 settembre 2026 ed alla data attuale è stata completata oltre metà delle attività previste. Il progetto ha recentemente superato senza alcun rilievo l’Interim Review da parte dei consulenti indipendenti della Commissione UE

Le attività affidate all’Autorità di Sistema Portuale nell’ambito dell’iniziativa riguardano lo sviluppo di sistemi digitali in grado di simulare la rilevazione e la successiva risposta ad eventi significativi nel campo della sicurezza subacquea; per tali attività, l’Autorità dispone di un budget di 100.000 Euro (pari all’1,6% del budget complessivo del progetto) interamente finanziato dal programma HORIZON EUROPE.

L’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna, in ragione dell’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale nonché delle segnalazioni pervenute, ha seguito in questi mesi con grande attenzione le vicende che hanno riguardato tale progetto, con particolare riferimento al rispetto delle normative nazionali ed europee, approfondendo ogni criticità con il soggetto coordinatore e con il Responsabile delle attività di Coordinamento, Amministrazione, Comunicazione e Gestione Etica. In proposito, dietro specifica richiesta dell’Autorità di Sistema Portuale, è stato garantito che l’iniziativa non ha alcuna finalità di produzione di armamenti o strumenti bellici. Nel doveroso rispetto degli impegni contrattuali, amministrativi e finanziari già assunti con la sottoscrizione del Grant Agreement, l’Autorità di Sistema Portuale, salvo diverse direttive che dovessero sopraggiungere da parte delle competenti istituzioni europee e/o nazionali, è tenuta a proseguire nel completamento del progetto, garantendo comunque l’attivazione di tutte le misure atte a vigilare sull’iniziativa nonché a massimizzare la sicurezza del porto, anche in contatto con gli organismi istituzionali a ciò deputati.

Da ultimo, si ritiene doveroso sottolineare che la cyber security degli ambiti di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale di Ravenna non è affidata ad alcuna società israeliana e le attività prevalenti sono svolte attraverso Convenzioni e Accordi Quadro stipulati, come previsto per le Pubbliche Amministrazioni, tramite le piattaforme di acquisto regionali e statali, nel rispetto delle leggi vigenti e in piena trasparenza.”