Tre interrogazioni sulla presenza dei lupi in pianura in consiglio comunale a Ravenna. A presentarle sono state il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, Fratelli d’Italia e Lista per Ravenna – Lega – Popolo della Famiglia. A rispondere agli interroganti è stata l’assessora Monti. L’assessora ha ribadito quanto si sta andando a ripetere in questi giorni nei diversi incontri organizzati sul tema e quanto evidenziato ad inizio anno dalla Polizia Provinciale: coi lupi bisogna imparare a convivere. Non sono una minaccia per l’uomo, aiutano a limitare la presenza di specie ben più problematiche, come cinghiali e nutrie, ma è necessario adottare sistemi di protezione per gli animali domestici e da fattoria, non lasciandoli più liberi di notte. Indispensabile inoltre non lasciare da mangiare ai lupi, volontariamente, o involontariamente, abbandonando cibo o resti di cibo sul territorio o vicino alle abitazioni.

Inoltre, in queste settimane, gli avvistamenti di lupi vanno ripetendosi assiduamente poiché questo è il periodo dell’anno nel quale i maschi abbandonano il branco.

In occasione della discussione in consiglio comunale, è stato organizzato in Piazza del Popolo, sotto lo scalone comunale, un presidio da parte di Animal LiberationCruelty FreeItalia Nostra sezione di RavennaLAC Emilia RomagnaLAV BolognaOIPA sezione di Ravenna.

“Si sono perse le misure minime di conoscenza dei territori naturali e del mantenimento in sicurezza di greggi, allevamenti, animali domestici nelle campagne. Niente di meglio che accompagnare la comparsa del lupo nei luoghi da dove era sparito con una selvaggia campagna di terrore, tanto ampia quanto povera di informazioni utili e credibili” evidenziano le associazion, che poi se la prendono con i cacciatori

“Il nostro Comune, che vanta luoghi naturali preziosi ed estesi in cui il lupo svolge l’unica azione di riequilibrio naturale davvero efficace e dove invece vuole essere ribadito il predominio del mondo venatorio ora ridipinto nella presuntuosissima veste addirittura di “bioregolatore”, rischia di diventare il campo sperimentale di una strage inutile e dannosissima.”

Criticata dalle associazioni è però anche l’assessora Monti, a causa di un post pubblicato sui social: “Ho partecipato con piacere [a un convegno sul futuro della caccia e sul suolo del cacciatore organizzato da Federcaccia n.d.r.] non solo per un saluto istituzionale ed imparare (?!?) ma anche per ringraziarli per il contributo che danno nel preservare le nostre aree naturali e le zone umide. Tra i tanti temi e ricerche scientifiche che stanno portando avanti sono state evidenziate anche le attività dei cacciatori a supporto di una equilibrata gestione ambientale. Una caccia fatta sulla logica di preservare le specie animali e i loro habitat il cui input è dato da dati scientifici di conservazione e valorizzazione del nostro territorio naturale”.