L’olio esausto da cucina e i fondi di caffè diventano saponi e prodotti d’igiene | VIDEO

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L’Istituto Alberghiero Artusi di Riolo Terme si è aggiudicato il premio sezione scuola nella VII edizione del Premio Innovatori Responsabili dell’Emilia Romagna nella sezione Transizione ecologica, presentando la creazione di saponi e prodotti per l’igiene.

Alcuni studenti delle classi 4 B, 4 E, 1 F e 3 D, guidati dalle professoresse Ancarani Sabrina, Pelliconi Angela e Cantoni Lorenza, sono riusciti infatti a utilizzare in modo inaspettato gli ingredienti e le giacenze delle cucine. Un ringraziamento particolare va anche al Giardino delle Erbe di Augusto Rinaldi Ceroni di Casola Valsenio, a Smurfit kappa di Massa Lombarda, leader mondiale in packaging, al Frantoio Valsanterno Imola e a tutti coloro che hanno preso parte al progetto, senza i quali non avremmo ottenuto questo importante riconoscimento.

“Nato dalla crisi che ha colpito il settore ristorativo durante l’emergenza sanitaria, questo progetto prende spunto da grandi aziende che si sono reinventate. L’olio esausto infatti è diventato per una volta protagonista: rivitalizzato, ha conosciuto un nuovo ciclo utile e riutilizzabile e i fondi di caffè sono diventati naturale scrub esfoliante”, queste le parole di chi ha guidato il progetto, partito da un semplice passatempo personale. Questa attività diventa così un circolo virtuoso tra tutti gli ingredienti già presenti ed utilizzati nel contesto scolastico laboratoriale, utilizzati questa volta per una nuova filiera. Pochi sanno infatti che un’eccellenza del nostro mercato enogastronomico, l’olio extra vergine di oliva, in passato era utilizzato esclusivamente per la produzione di sapone e, tramite questo progetto, gli studenti hanno così avuto modo di sperimentarlo.

La creazione di prodotti di consumo, seguendo antiche ricette e utilizzando prodotti naturali, è alla base della cucina tradizionale, come i nostri alunni imparano durante le ore di laboratorio; ma può essere ricondotta anche alla produzione di cosmetici. Ritorna infatti il grande sapere delle nonne, da interpellare per apportare migliorie alle nostre ricette di saponificazione. Risulta così un prodotto capace di connettere vecchio e nuovo, passato e presente in un’unica cornice: la tutela di madre natura. E chissà se, a partire da questo primo ma così importante riconoscimento, si riuscirà a realizzare una vera e propria linea di prodotti per l’igiene con il marchio dell’Istituto Artusi di Riolo Terme”