Sul tema dei due impianti previsti nell’area produttiva di Montaletto è necessario riportare il dibattito su un piano di chiarezza e responsabilità, evitando notizie non veritiere e fuorvianti.
Il primo impianto, autorizzato a seguito dell’iter tecnico in via dell’Economia, riguarda il trattamento e il recupero di “materiali inerti non pericolosi” e non si tratta di una discarica. Tuttavia, il fatto che un’attività sia coerente con i principi dell’economia circolare (riduzione del consumo di nuove materie prime, limitazione del conferimento in discarica e valorizzazione del riuso dei materiali) non significa che l’impatto locale possa essere sottovalutato.
Anche nel caso in cui dovesse essere ritenuta legittima l’iniziativa dal punto di vista tecnico, riteniamo che sarebbe stato auspicabile privilegiare una localizzazione con minore prossimità alle aree residenziali o naturali, così da ridurre alla radice possibili elementi di conflitto con il territorio. Comprendiamo le preoccupazioni espresse da cittadini e imprese vicine su traffico, polveri e qualità dell’aria.
Il primo impianto, ad oggi, anche se ha ricevuto tutte le autorizzazioni tecniche, non è ancora entrato in esercizio. Chiediamo che sia oggetto di particolare attenzione e verifica da parte degli enti deputati e, nel caso entrasse in esercizio, i controlli dovranno essere rigorosi, i monitoraggi trasparenti e i dati accessibili al territorio. Qualora emergessero violazioni, superamenti dei limiti o disagi non sostenibili, sarà doveroso intervenire senza esitazioni sospendendo o revocando l’autorizzazione rilasciata dagli enti preposti.
Più critica è la nostra valutazione sulla seconda procedura in corso in via del Commercio che non ha ancora ricevuto alcuna autorizzazione. La concentrazione di due impianti analoghi nella stessa area comporterebbe in ogni caso un impatto cumulativo che riteniamo non coerente con un equilibrio territoriale sostenibile. Inoltre, questo secondo insediamento sarebbe di gran lunga più prossimo alle Saline di Cervia.
Per questo esprimiamo con chiarezza la nostra contrarietà di principio ad una seconda attività similare e chiediamo che si faccia tutto il possibile per evitare l’insediamento di un secondo impianto recupero inerti.
Cervia deve crescere con uno sviluppo equilibrato: sostenibilità ambientale, qualità delle imprese insediate e tutela della salute devono procedere insieme. Il PD di Cervia continuerà a seguire con attenzione la vicenda con responsabilità, senza alimentare strumentalizzazioni ma mettendo al centro ambiente, salute e qualità della vita.





























































