Fin dalla sua prima edizione nel 2022, il festival Manualetto, curato dallo studio di architettura DENARA e dall’associazione culturale Studio Doiz, si era prefisso come obiettivo quello di riaprire e abitare temporaneamente, grazie all’azione combinata di architettura ed eventi culturali, spazi abbandonati della città. Edizione dopo edizione, Manualetto è cresciuto, insieme alla visione delle due realtà under 35 che lo animano, e si è consolidato come un luogo di produzione culturale e come una piattaforma capace di attivare processi legati alla rigenerazione urbana.
In un’ottica di continuità progettuale, Studio Doiz e DENARA introducono una serie di appuntamenti off pensati per proseguire il lavoro del festival al di fuori della sua consueta programmazione di settembre. Grazie all’interessamento dei proprietari, i capannoni dell’ex Ferruzzi Benini & C. riaprono per un’inedita due giorni di eventi gratuiti che prenderà il nome di Z.A.R.A., acronimo di Zona Artistica di Rigenerazione Attiva. Come sempre, la cultura under 35 e i momenti di discussione sulla futura rigenerazione urbana di Ravenna saranno al centro della programmazione, curata da Studio Doiz.
Si parte il 28 novembre, alle 18.30, con l’inaugurazione della mostra fotografica Urbano, troppo urbano, di Giorgio Granatiero, Nicola Romagnoli, Nicolas Piazza e Michele Montanari. L’obiettivo degli scatti ospitati nei capannoni di Manualetto è semplice quanto intrigante: usare la fotografia per riscoprire le zone periferiche e industriali delle nostre città. Il progetto, realizzato da quattro architetti-fotografi, ognuno alle prese con le periferie industriali delle proprie città d’origine, ci aiuterà a riconoscere e vedere, come se fosse la prima volta, la bellezza architettonica delle zone industriali.
Alle 21.30 spazio alla musica dal vivo con il giovane trio jazz romagnolo Not to Mention, composto da Marco Pierfederici (pianoforte e tastiere), Vito Bassi (basso elettrico) e Mattia Zoli (batteria). Tra le formazioni più promettenti della nuova scena jazz italiana, i Not to Mention intrecciano jazz, funk e fusion; hanno vinto il Premio Fara Music Jazz Live e sono recentemente arrivati in finale a Tomorrow’s Jazz al Teatro La Fenice di Venezia. Nel 2024 hanno pubblicato il loro primo EP con l’etichetta Brutture Moderne.
A chiudere la serata, dalle 23, il dj set di Radio Ultima Spiaggia, con una selezione musicale che accompagnerà il pubblico fino all’una.
La seconda giornata, sabato 29 novembre, parte presto: alle 10.30 Z.A.R.A. ospiterà il workshop gratuito di arte-terapia curato da Martina Ravaioli, in arte Macroglossa. In questo laboratorio, pensato per famiglie, adulti e bambini esploreranno assieme il tema della rigenerazione urbana attraverso gesti creativi e materiali naturali. Con l’aiuto di Ravaioli, i partecipanti costruiranno una grande opera collettiva ispirata alla Darsena di Ravenna: una mappa immaginaria fatta di collage, carte piantabili, segni e piccoli frammenti di natura. Per info e iscrizioni: macroglossa.linguaggi@gmail.com
Alle 18.30 si torna a parlare di rigenerazione urbana con Nicola Montalbini. L’artista ravennate è l’autore del chiacchieratissimo Pavimento, l’installazione musiva contemporanea a Porta Adriana, nata nel contesto della Biennale del Mosaico e tra i più interessanti interventi di arte pubblica degli ultimi anni. Il titolo dell’incontro è esaustivo – Di soglia in soglia. Il Pavimento di Montalbini come prima tessera per re-immaginare l’arte pubblica a Ravenna. Montalbini sarà accompagnato da un vero panel di esperti, composto da Eleonora Savorelli e Daniele Torcellini, curatori; Marco Santi e Anna Caterino del Gruppo Mosaicisti Ravenna; e dagli studenti e le studentesse dell’Accademia Statale di Belle Arti che hanno lavorato al Pavimento.
La prima apertura di Z.A.R.A. si concluderà col dj set a cura di Ianiero & Zeemo, a partire dalle 22, fino all’una.
Z.A.R.A. è un progetto di Studio Doiz e DENARA realizzato in attuazione dell’Accordo di collaborazione tra il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e la Regione Emilia-Romagna – FGP 2024 – Intesa 127/CU/2024 e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.

























































