Una nuova segnalazione arriva dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Anna Greco e Patrizia Zaffagnini, che denunciano il crescente fenomeno dei camper parcheggiati abusivamente in diverse zone di Ravenna, con conseguenti situazioni di degrado e illegalità.
Secondo le esponenti di FdI, il problema viene segnalato ormai da tempo dai cittadini che, di fronte alla presenza di camper di “nomadi” nei parcheggi cittadini, si rivolgono sia alla Polizia Locale sia alle autorità politiche.
«Questi camperisti – spiegano – dopo aver abbandonato rifiuti di ogni genere e sporcato le aree in cui sostano, si spostano in un’altra zona della città, replicando lo stesso copione».
Le aree maggiormente interessate sarebbero piazzale Sighinolfi (zona mercato cittadino), parco Teodora/Travaglini, il quartiere Alberti e la zona del Lidl in Romea Sud, oltre all’area delle Bassette.
Greco e Zaffagnini sottolineano come si tratti di «una situazione complessa e di lunga data, che le amministrazioni di sinistra non sono ancora riuscite a risolvere in modo strutturale».
Le consigliere contestano anche le recenti dichiarazioni dell’assessore Eugenio Fusignani, secondo cui non si tratterebbe di nomadi, bensì di residenti nel Comune di Ravenna, titolari di residenza fittizia rilasciata alle persone senza fissa dimora. Tale riconoscimento, spiegano, consente loro di usufruire dei servizi sociali, della sanità e di altri benefici previsti dallo stato di welfare.
«Affermazioni che ci lasciano perplessi – ribadiscono –: non esiste la residenza in un camper, e in assenza di un’abitazione non si comprende come si possa parlare di “residenti” e non di nomadi. Inoltre, i parcheggi pubblici non sono aree attrezzate per la sosta dei camper, mancando acqua, servizi igienici e spazi per la raccolta rifiuti».
Secondo le due esponenti di Fratelli d’Italia, l’attuale posizione dell’amministrazione «appare puramente ideologica».
«Se queste persone sono residenti – aggiungono – dovrebbero rispettare le regole della raccolta differenziata e dello smaltimento dei rifiuti, come tutti i cittadini. Se non lo sono, è legittimo chiedersi perché chi non ritira il kit Hera venga sanzionato, mentre chi degrada spazi pubblici continua a essere tollerato. Due pesi e due misure».
Infine, Greco e Zaffagnini lanciano un appello:
«Serve un cambio di rotta deciso, se davvero si vuole affrontare il problema con determinazione, senza continuare a scaricare sui cittadini le inefficienze e le contraddizioni di questa amministrazione, seppur appena insediata».


























































