Agricoltori in prima linea per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. 

Da oggi gli imprenditori Coldiretti della provincia di Ravenna in tandem con Campagna Amica stanno consegnando nelle mani dei Sindaci dei Comuni del territorio o direttamente alle famiglie in difficoltà pacchi di generi alimentari 100% made in Italy (contenenti pasta, latte, olio, passata di pomodoro, ecc). La campagna solidale in corso d’opera, a tutti gli effetti la più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori, è attiva in tutta Italia ed è rivolta ai nuovi poveri “invisibili” che, a causa della pandemia, hanno visto un repentino peggioramento della propria condizione economica.

“In questo quadro così drammatico – spiega il Presidente di Coldiretti Ravenna Nicola Dalmonte – dopo aver distribuito prima di Natale ad enti assistenziali e caritatevoli del Ravennate quasi 20 quintali di pasta senatore Cappelli a marchio Stagioni d’Italia, Coldiretti ha inteso mettere in campo un’operazione di distribuzione di generi alimentari con l’obiettivo di raggiungere il più direttamente possibile le persone in stato di disagio e difficoltà”.

I primi pacchi di cibo contadino di alta qualità sono stati consegnati questa mattina dagli agricoltori ai sindaci di Russi, Bagnacavallo, Lugo e le consegne proseguiranno nei prossimi giorni nel Faentino e a Ravenna città.

“Un piccolo segnale di vicinanza ai più bisognosi – sottolinea il Direttore di Coldiretti Ravenna, Assuero Zampini che con i presidenti di sezione, i rappresentanti di Donne, Giovani e Pensionati sono stati presenti e attivi nelle diverse iniziative – lanciato da Coldiretti, sempre più forza amica del Paese, in un momento di grande difficoltà sociale. La qualità dei nostri prodotti, il valore delle produzioni delle filiere made in Italy sono un patrimonio per tutto il Paese ed è giusto – prosegue Zampini – che tutti i cittadini, anche chi ha difficoltà impreviste, possa goderne”. 

Secondo l’ultima indagine Coldiretti/Ixé, la crisi economica legata al Covid ha inciso sulla solidarietà con oltre un italiano su tre (34%) che ha dovuto rinunciare o ridurre nel 2020 le iniziative benefiche dopo averle fatte negli anni scorsi. Un dato preoccupante dato che ci troviamo di fronte ad una crisi senza precedenti, con oltre 4 milioni di poveri in Italia che nelle feste di Natale sono stati costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense. A preoccupare è soprattutto la fascia di anziani over 65 soli in condizioni di povertà assoluta, ben 230mila secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat. Ma fra i nuovi poveri al tempo del Covid – sottolinea la Coldiretti – ci sono anche coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi, persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.