La giunta comunale, prossima allo scioglimento, ha approvato lo schema di bilancio pluriennale di previsione e la nota di aggiornamento del DUP alla presenza del sindaco dimissionario Mattia Missiroli, come risulta dagli atti pubblicati sull’albo pretorio del Comune di Cervia. Una decisione che arriva dopo altri provvedimenti già adottati nei giorni precedenti, tra cui l’autorizzazione all’acquisizione di un immobile in via Martiri Fantini con relativo impegno di spesa.

Secondo il movimento Cervia Ti Amo, si tratta di una condotta politica fortemente discutibile e al limite dell’interpretazione della “prorogatio”, richiamata dall’articolo 53 del Testo Unico degli Enti Locali. Atti che, proprio per questa ragione, potrebbero essere passibili di impugnazione e di ricorso presso la Corte dei Conti, che in casi analoghi si è già pronunciata annullando delibere, come avvenuto nel 2019 per la sezione della Puglia e nel 2020 per quella del Lazio.

Al di là degli aspetti giuridici, il movimento sottolinea come l’opportunità politica di tali scelte sia “ampiamente fuori dai canoni accettabili”. Viene inoltre ricordato che il bilancio, indicato come approvato nel comunicato dell’assessora Bosi, non è un atto di competenza della giunta ma del consiglio comunale, che – secondo quanto affermato – non risulta essere stato convocato.

Per “Cervia Ti Amo” il comportamento della giunta dimissionaria appare privo di logica istituzionale e lascia aperti due scenari: da un lato il tentativo di condizionare l’operato di un eventuale commissario, configurando un grave sgarbo istituzionale; dall’altro l’ipotesi che, nonostante il Partito Democratico annunci la volontà di “voltare pagina” avviando nuove consultazioni per individuare un candidato, l’attuale sindaco non intenda affatto considerare chiusa la partita politica, continuando ad agire oltre i limiti dell’ordinaria amministrazione previsti dall’articolo 53 del TUEL.

“In un quadro in cui la città è di fatto tenuta in ostaggio – conclude la nota – invochiamo il rispetto delle istituzioni e della città stessa”. Da qui l’appello al senso di responsabilità rivolto ai componenti della giunta che continuano ad avallare scelte ritenute contrarie all’opportunità politica, e alle forze di maggioranza ancora in coalizione, affinché prendano le distanze da un comportamento definito “profondamente inopportuno”.