Il consumo di gas nelle abitazioni per il riscaldamento degli ambienti, la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda sanitaria non incide soltanto sul portafoglio dei consumatori, ma anche sull’ambiente, a causa della produzione di anidride carbonica (CO2).
Anche se è vero che il gas naturale è meno inquinante di risorse come gasolio o carbone, si tratta pur sempre di un combustibile fossile. Ne consegue che ridurre gli sprechi adottando strategie di consumo più adeguate e consapevoli permette di abbassare la spesa energetica e le emissioni inquinanti. Di seguito alcune considerazioni al riguardo.
Le offerte gas casa: occorre scegliere con criterio
Le offerte gas casa presenti sul mercato sono molte e scegliere con criterio consente di ottimizzare le spese e ridurre l’impatto ambientale. Sono infatti numerosi i fornitori energetici che non si limitano a proporre prezzi convenienti, ma puntano anche su soluzioni di maggiore sostenibilità.
Per individuare le più interessanti, si possono utilizzare i portali di comparazione. Si può per esempio consultare il Portale Offerte di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), il sito pubblico, online dal 2018, dove i clienti domestici e le piccole imprese possono effettuare confronti e scegliere in modo immediato e gratuito le offerte di elettricità e gas naturale.
Come ridurre i consumi di gas (e contribuire alla tutela dell’ambiente)
Limitare i consumi di gas per usi domestici non è un’impresa impossibile. Una delle soluzioni più efficaci è l’isolamento termico dell’abitazione tramite interventi come il doppio cappotto termico (esterno e interno), l’isolamento del tetto e i serramenti ad alta efficienza energetica.
Un’altra strategia che consente di abbassare notevolmente i consumi di gas è l’installazione di caldaie a condensazione di ultima generazione. Lo stesso può dirsi per quanto riguarda la realizzazione di un sistema di riscaldamento ad alta efficienza energetica.
Risultano molto utili anche gli interventi programmati di manutenzione della caldaia e dell’impianto di riscaldamento, interventi peraltro necessari per verificare la loro sicurezza.
Un’altra possibile soluzione è quella di sostituire il classico piano di cottura a gas con il piano di cottura a induzione, che funziona con l’elettricità. La cottura a induzione è decisamente più green, soprattutto se viene alimentata da forniture elettriche da fonti rinnovabili.
Riduzione dei consumi di gas: le conseguenze positive
Il consumo di gas naturale per gli utilizzi domestici rappresenta una quota consistente della domanda energetica complessiva del nostro Paese. Abbassando responsabilmente i consumi, anche tramite le strategie suggerite in precedenza, si contribuisce fattivamente alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas inquinanti.
Inoltre, maggiore è la riduzione dei consumi, minore sarà l’impatto economico della bolletta energetica sul bilancio familiare.
Riassumendo: benefici economici e benefici ambientali
Utilizzare le piccole e grandi strategie per diminuire il consumo di gas naturale permette di ridurre in modo più o meno rilevante i costi annui dell’energia e inoltre si abbattono le emissioni di sostanze inquinanti con importanti benefici per l’ambiente. In linea di massima, risparmiare un metro cubo di gas evita l’immissione in atmosfera di circa 2 kg di anidride carbonica, come confermato dalla “Tabella dei parametri standard nazionali” dell’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale *. ,
Appare evidente che se queste strategie vengono adottate su larga scala (milioni di utenti), si avrà una diminuzione significativa dell’impatto ambientale.



























































