Farmacisti in protesta per il rinnovo del contratto: “Vogliamo rispetto e stipendi adeguati”

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“Rispetto, futuro e salario”. Sono le parole d’ordine che questa mattina hanno scandito la protesta dei farmacisti davanti alla sede provinciale di Federfarma Ravenna, in via Faentina. Circa un centinaio di lavoratori, insieme ai rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, hanno partecipato al presidio nell’ambito dello sciopero nazionale della categoria, indetto per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto da oltre 15 mesi, nell’agosto del 2024.

Al centro delle rivendicazioni, l’adeguamento dei salari all’inflazione e il riconoscimento delle nuove competenze sanitarie acquisite dai farmacisti negli ultimi anni. “Federfarma si mostra indisponibile a riconoscere incrementi retributivi e soluzioni normative adeguate al ruolo che questi lavoratori svolgono ogni giorno al servizio della salute pubblica – hanno dichiarato i sindacati in una nota –. Nonostante le numerose mobilitazioni già promosse, nulla è cambiato: nessun miglioramento economico, nessun riconoscimento della professionalità e dei diritti individuali”.

I farmacisti chiedono che venga valorizzato il loro ruolo di primo presidio sanitario territoriale, svolgendo funzioni fondamentali come vaccinazioni, tamponi e test diagnostici. “Federfarma – denunciano i sindacati – continua a negare ogni adeguamento salariale e, nei giorni scorsi, ha persino diffuso circolari intimidatorie per scoraggiare la partecipazione allo sciopero. Un comportamento che mina le relazioni sindacali e ignora le legittime richieste della categoria”.

Siamo passati dall’essere gli eroi della pandemia ai lavoratori invisibili di oggi – hanno aggiunto i rappresentanti di Filcams, Fisascat e Uiltucs –. Le responsabilità dei farmacisti aumentano ogni giorno, ma non il loro riconoscimento. Serve un contratto dignitoso, non uno slogan: è l’unico modo per fermare la fuga dei professionisti dal settore”.