È ormai un botta e risposta continuo quello che sta caratterizzando il 23 gennaio di Cervia. Stamattina Mattia Missiroli ha ritirato le proprie dimissioni. Oggi pomeriggio i consiglieri di maggioranza del consiglio comunale e gli assessori della giunta Missiroli hanno dichiarato alla stampa, con un comunicato congiunto, la propria scelta di dimettersi, in evidente disaccordo con la decisione del primo cittadino. Ora, con un post sui social, lo stesso Missiroli si difende, sostenendo che atti ufficiali non sono stati ancora presentati. D’altronde la comunicazione alla stampa è stata data dopo le 17, quando ormai gli uffici comunali erano chiusi e quindi troppo tardi per presentare atti ufficiali. Ci sarà un lungo fine settimana da trascorrere a Cervia per gli esponenti politici del centrosinistra, prima di attendere l’apertura degli uffici, lunedì mattina.
Missiroli si dichiara “In attesa di eventuali comunicazioni ufficiali”, evidenziando che: “Qualora tali dimissioni fossero confermate, non potrei che prenderne atto, pur ritenendo che non rappresentino la scelta giusta per Cervia”.
È chiaro ormai che all’interno del centrosinistra non solo si è creata una spaccatura, ma le due parti contrapposte non si stiano parlando. Lo evidenzia lo stesso Missiroli: “Sono un Sindaco espressione del PD: se il PD non mi ritenesse più adatto a questo ruolo, che nasce da elezioni democratiche, ritengo doveroso conoscerne in modo chiaro e formale le motivazioni”.
Il sindaco continua: “Rimane inteso che se non fossi ritenuto più adatto a ricoprire la carica di sindaco, è ovvio che non sarei più idoneo a far parte di questa comunità, e dunque chiederei una verifica presso l’Organo di vigilanza interno al Partito Democratico e in ultima analisi l’espulsione dallo stesso partito con motivazioni.
Essere garantisti e rispondere alla Costituzione non è uno scherzo: è un dovere.
Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità di fronte alla città e ai suoi cittadini.
Se tutto questo fosse vero, non credo che in questi tempi si sia potuto operare con la massima lucidità”.

























































