Un uomo di 54 anni – così riportano l’edizione locale de ‘il Resto del Carlino’ e il ‘Corriere Romagna’ – ha seminato il panico, ieri mattina, davanti alla scuola dell’infanzia comunale del Buon Pastore a Ravenna, brandendo un’ascia e urlando minacce di morte mentre i genitori stavano recuperando i figli.
Le maestre hanno messo al sicuro i bambini all’interno dell’edificio, mentre i genitori si sono rifugiati nel cortile.
L’uomo, residente poco distante e già noto alle forze dell’ordine, camminava barcollando lungo la via su cui si affaccia l’asilo gridando “vi ammazzo la famiglia, vi ammazzo tutti”.
In passato, raccontano i due quotidiani, era stato denunciato anche dall’allora sindaco di Ravenna e ora presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale per minacce via social.
A intervenire per primo è stato un carabiniere libero dal servizio, in forza al Comando provinciale di Forlì, che stava facendo attività sportiva nell’area verde vicina. Attirato dalle urla, ha chiamato il 112 e cercato di calmare l’uomo, visibilmente alterato dall’alcol. Quando sono arrivate le pattuglie della Polizia di Stato, il 54enne si era disfatto dell’ascia ma teneva ancora in tasca un coltello da cucina con lama di circa dieci centimetri. Alla richiesta di consegnare l’arma ha reagito con violenza, colpendo e strattonando gli agenti. Ne è nata una colluttazione durante la quale i poliziotti, insieme al carabiniere, sono riusciti a bloccarlo con lo spray urticante. Il carabiniere ha riportato lesioni con sette giorni di prognosi, mentre i due agenti hanno subito contusioni guaribili rispettivamente in dodici e sei giorni.
Arrestato per minacce aggravate, lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma bianca, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Nel corso dell’udienza di convalida ha chiesto scusa, dichiarandosi disponibile a risarcire i feriti.

























































