“Altro che partecipazione: a Faenza si chiede ai cittadini di commentare, osservare, partecipare… ma su cosa? Non esiste ancora un progetto definitivo sugli interventi idraulici, e intanto si alimenta solo confusione, incertezza e paura.”
A parlare è Roberta Conti, consigliere comunale della Lega, che ha presentato un’interrogazione per chiedere conto alla Giunta della situazione paradossale in cui versa il tema della mitigazione del rischio idraulico.
“Le simulazioni effettuate indicano che aree come Borgo Durbecco e la zona tra Lamone e Marzeno potrebbero essere soggette a gravi esondazioni in caso di piena eccezionale, con un volume stimato di 650.000 metri cubi. Ma nessuna decisione è stata formalizzata: né le aree di tracimazione, né le modalità di intervento, né tantomeno un cronoprogramma chiaro.”
“La cosa più grave – prosegue Conti – è che nel frattempo si chiede ai cittadini di intervenire nel dibattito pubblico, ma senza fornire loro un progetto reale su cui ragionare. È una presa in giro, non una vera consultazione. Così si tradisce la fiducia delle persone e si paralizzano intere zone della città.”
A questo si aggiungono situazioni ben più concrete e urgenti, come l’Orto Bertoni e via Calbetta. “La cassa di espansione prevista non garantisce affatto la sicurezza degli abitanti dell’Orto Bertoni – sottolinea Conti – e via Calbetta è ancora in attesa di interventi seri. Stiamo parlando di zone già colpite, già vulnerabili, e che oggi si sentono dimenticate.”
Grave anche il caso dell’argine che si era rotto nel 2023: “A marzo 2025, dopo numerose segnalazioni dei cittadini, è stato semplicemente telonato. E da allora più nulla. Nessun intervento strutturale, nessun cantiere aperto, nessuna risposta. È questo il modo di affrontare il rischio idraulico in una città che ha già pagato duramente le conseguenze dell’alluvione?”
Conti segnala infine che in molti quartieri, specialmente nelle aree coinvolte dalle simulazioni, il mercato immobiliare è fermo e le famiglie vivono nell’incertezza, senza sapere se le proprie case saranno interessate da espropri, vincoli o pericoli futuri.
Nell’interrogazione, Conti chiede:
quando sarà presentato un progetto definitivo con dati chiari e trasparenti;
quali strumenti di confronto reale saranno attivati con i cittadini;
quali misure concrete si intendano adottare per fermare il blocco sociale ed economico che sta colpendo le zone coinvolte;
perché non siano ancora stati messi in sicurezza l’argine danneggiato nel 2023, via Calbetta e l’area dell’Orto Bertoni.
“Faenza ha già vissuto abbastanza disastri ambientali e istituzionali. Oggi servono certezze, trasparenza e rispetto. Non si gioca con le paure delle persone e non si costruisce partecipazione senza prima dire la verità”
Roberta Conti
Consigiera Lega