Dopo oltre 100 assemblee territoriali svolte nel mese di gennaio in tutte le province, Coldiretti Emilia-Romagna ha portato in Regione le istanze delle imprese agricole del territorio. La mobilitazione di Bologna, che ha visto la partecipazione di 5.000 associati, tra cui oltre 500 dal Ravennate guidati dal presidente provinciale Nicola Dalmonte e dal direttore Assuero Zampini, ha posto al centro del confronto temi strategici per il settore.
Sul tavolo: difesa del reddito agricolo, sostegno ai giovani imprenditori, rilancio delle aree interne, contrasto alla fauna selvatica, semplificazione burocratica, interventi per le filiere in crisi e strumenti strutturali contro gli effetti dei cambiamenti climatici.
“Esprimiamo soddisfazione per gli impegni assunti dal presidente della Regione Michele De Pascale e dall’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi – ha dichiarato Luca Cotti, presidente regionale di Coldiretti – che hanno recepito le principali richieste dell’organizzazione, riconoscendo il valore economico e sociale dell’agricoltura e il ruolo fondamentale degli agricoltori nella tutela del territorio”.
Tra i punti accolti dalla Regione figura l’avvio di un percorso di semplificazione amministrativa, con l’introduzione della diffida amministrativa – che consentirà alle imprese di sanare eventuali difformità prima delle sanzioni – e l’estensione del silenzio assenso a un numero più ampio di procedimenti, per garantire tempi certi alle aziende.
Importante anche l’impegno sul fronte del CoPSR – Piano di Sviluppo Rurale: previste risorse aggiuntive per il pagamento integrale del Bando Giovani 2025, la programmazione di un nuovo bando nel 2026, il raddoppio delle indennità compensative fino al 2027, un nuovo Bando Frutteti Protetti per sostenere il comparto ortofrutticolo colpito dagli eventi climatici e un contributo regionale per ridurre il costo delle polizze assicurative contro i rischi.
Prevista inoltre una legge regionale per il sostegno strutturale delle filiere in crisi, strumento flessibile per intervenire in caso di emergenze climatiche o squilibri di mercato. Accolta anche la richiesta di revisione della normativa sull’agriturismo con l’introduzione delle attività di enoturismo e oleoturismo.
“Bene l’attenzione alle risorse idriche e alla sicurezza del territorio – ha commentato Nicola Dalmonte, presidente di Coldiretti Ravenna – con il richiamo alla necessità di soluzioni integrate, dal risparmio idrico alla realizzazione di invasi, per affrontare eventi estremi come siccità e piogge intense che negli ultimi anni hanno colpito duramente il nostro territorio”.
La Regione si è inoltre impegnata a superare i meccanismi che consentono di etichettare come “Made in Italy” prodotti esteri attraverso l’ultima trasformazione sostanziale, rafforzando i controlli nei punti di ingresso delle merci e sostenendo l’istituzione di un’Autorità europea unica per i controlli doganali.
“La mobilitazione dimostra che quando gli agricoltori avanzano proposte concrete, le istituzioni rispondono – ha concluso Marco Allaria Olivieri, direttore di Coldiretti Emilia-Romagna –. Vigileremo affinché gli impegni presi si traducano rapidamente in atti concreti e misure operative per le nostre imprese”.



























































