Domani 18 marzo in sala D’Attorre di Casa Melandri in via Ponte Marino 2, alle ore 18, Gian Guido Nobili e Tommaso Giupponi, curatori del volume, presentano “La sicurezza delle città” edito da Franco Angeli.

L’incontro ha il patrocinio del Forum Italiano per la sicurezza urbana e si colloca nella “Settimana della legalità” iniziativa voluta dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della legalità e del contrasto alle infiltrazioni mafiose e di sostenere l’adozione di buone pratiche in materia di trasparenza e responsabilità sociale.

Sarà il Vicesindaco Eugenio Fusignani a portare i saluti dell’Amministrazione comunale ed entrerà nel vivo del tema Andrea Giacomini, comandante della Polizia municipale di Ravenna la cui consolidata esperienza sul territorio consentirà di avere un quadro di contesto entro cui declinare i temi trattati dagli autori.

Con il decreto-legge n. 14/2017 si è affermato a livello nazionale un modello di sicurezza delle città che non si esaurisce nella prevenzione e repressione dei reati, ma si estende alla promozione e alla garanzia di migliori condizioni di vivibilità. Mutano di conseguenza anche i soggetti chiamati a dare risposte alla domanda di sicurezza: all’amministrazione statale e alle forze di polizia si affiancano le regioni, i sindaci, le amministrazioni comunali e persino i privati. Così La sicurezza urbana è da intendersi quale bene pubblico che riguarda la qualità degli spazi pubblici e la vivibilità delle città, da perseguire con azioni di integrazione e coesione delle diverse istituzioni che operano nel contesto urbano. La sicurezza urbana integrata dunque coinvolge diversi aspetti della vita comune: la riqualificazione e il recupero delle aree o dei siti più degradati, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, anche con azioni legate alla conoscenza, alla formazione, la prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio, la promozione del rispetto della legalità, l’affermazione di più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile.

Si registra dunque un’evoluzione rispetto ai concetti tradizionali di “sicurezza e ordine pubblico” e si afferma un’idea di sicurezza che non è più soltanto garanzia di una assenza di minaccia, ma anche attività positiva di rafforzamento della percezione pubblica della sicurezza stessa. Secondariamente, l’aggettivo “urbana” richiama in maniera esplicita il luogo ove si manifestano oggi problemi rilevanti di insicurezza e dove è necessario concentrare gli interventi. Il riferimento al contesto urbano, tuttavia, allude anche agli attori istituzionali che hanno la responsabilità, a livello locale, di farsi carico dei problemi dei cittadini – compresi quelli relativi al rischio oggettivo di vittimizzazione e alla percezione dell’insicurezza – cioè gli amministratori delle città.

Si tratta dunque di un’occasione preziosa per acquisire strumenti di comprensione rispetto a questioni che riguardano ciascuno e ciascuna, attraverso il confronto con chi nell’ambito della sicurezza fa ricerca, con chi gestisce le azioni del territorio e con chi è preposto alle politiche specifiche.

Gian Guido Nobili è responsabile area Sicurezza urbana e Legalità Regione Emilia-Romagna. Dal 2013 ha assunto le funzioni di Coordinatore tecnico del Forum italiano per la sicurezza urbana. Dal 2017 coordina il “Gruppo tecnico interregionale delle politiche per la sicurezza” della Conferenza delle regioni e delle province autonome. In questo ruolo ha contribuito alla redazione delle Linee generali delle politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata previste dall’art. 2 della L. 48/2017, approvate in Conferenza Unificata. Docente di teorie e tecniche della prevenzione della criminalità per Master universitari negli atenei di Padova, Modena-Reggio Emilia, Pisa, Pesaro -Urbino e Ciudad de Panamá (UDELAS). Dal 2008 al 2012 Professore a.c. di “Sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale” presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Dal 2001 è docente per l’area sicurezza urbana della Scuola interregionale di polizia locale (SIPL).

Tommaso Giupponi è professore ordinario di Diritto costituzionale nella facoltà di Giurisprudenza, dove insegna e ha insegnato Diritto costituzionale, Diritto parlamentare, Diritto della sicurezza pubblica e Diritto costituzionale italiano e comparato; dall’anno 2019 componente del Comitato tecnico-scientifico della Scuola “Achille Ardigò” del Comune di Bologna; dall’anno 2019 componente dell’Osservatorio “Corte costituzionale” dell’Unione delle Camere penali italiane; dall’anno 2018 componente della Giunta del Dipartimento di scienze giuridiche.

I principali filoni di ricerca sono le immunità costituzionali, il sistema delle fonti, i diritti fondamentali e i diritti politici, la condizione giuridica dello straniero, la forma di governo e la sua evoluzione, il potere di grazia, la disciplina del segreto di stato, il referendum abrogativo, il processo di integrazione europea, la sicurezza, la decisione di bilancio dello Stato, il sistema delle autonomie regionali e locali, la giustizia costituzionale.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti e, nel rispetto delle normative vigenti, sono richiesti il possesso del green pass rafforzato e l’utilizzo della mascherina Ffp2.