Bilancio Regione: rappresentanti di lavoratori e imprese sentiti in commissione

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I sindacati chiedono di rimodulare l’aumento della pressione fiscale regionale per tutelare maggiormente i redditi medio-bassi, mentre le associazioni di impresa, pur comprendendo le ragioni della manovra, esprimono preoccupazione per una possibile contrazione dei consumi e auspicano un controllo della spesa pubblica.

Queste le principali reazioni delle parti sociali al Bilancio 2025 e al Documento di economia e finanza regionale (Defr) della Regione Emilia-Romagna. I rappresentanti di lavoratori e imprese sono intervenuti durante l’audizione tenutasi nel corso della Commissione Bilancio presieduta da Annalisa Arletti.

“La commissione Bilancio ha il compito di garantire trasparenza sui conti della Regione e, come in questo caso, di permettere il dialogo e il confronto, di portare dentro il dibattito della Regione le istanze e le domande del mondo imprenditoriale, sindacale, degli Enti Locali”, spiega la presidente Arletti.

Il Bilancio 2025 della Regione è una manovra da 14,3 miliardi di euro che prevede nuove entrate (aumento di Irpef, Irap, bollo auto e ticket sanitari) pari a 400 milioni di euro e un aumento di investimenti in settori come il Fondo per la non Autosufficienza (+85 milioni di euro già nel 2025, altri 25 milioni di euro in più nel 2026 e nel 2027), la messa in sicurezza del territorio (+25 milioni di euro), il trasporto pubblico locale (+15 milioni di euro), il fondo per l’affitto (9 milioni di euro complessivi fin dal bilancio iniziale), la riqualificazione del patrimonio residenziale pubblico (+30 milioni di euro nel prossimo triennio).