Un cittadino di Ravenna che non conoscevamo, trasferitosi di recente nel quartiere san Biagio, ci ha invitato a riprendere il filo della mancata attivazione di una ZTL nella cosiddetta “Casbah di via Portone”, oggetto a suo tempo di nove interventi di Lista per Ravenna. Formalmente chiamata “Zona a Traffico Limitato del borgo San Biagio”, si tratta del dedalo di stradine, definite dal Comune “a ridottissima sezione”, composto dalle vie Portone, Portoncino, Rampina e da quelle limitrofe, racchiuse nel perimetro delle vie Fiume Montone Abbandonato-Maggiore-Landoni-degli Spreti-Moradei. Prevista già nel Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) 2009, la prima interrogazione di Lista per Ravenna, rivolta al sindaco il 24 ottobre 2010 per sollecitarne l’attuazione, recitava tra l’altro: “La particolarità urbanistica di questa porzione di centro storico è quella di essere dotata di storici e tipici edifici frontestrada le cui vie strette sono state costruite per il passaggio di persone e carri. L’ingiustificato ritardo della giunta comunale nell’istituzione di questa ZTL determina l’utilizzo delle strettissime strade del quartiere come percorsi interni alla città sia per il transito che per la ricerca di un parcheggio, a scapito della sicurezza e della vivibilità del quartiere. Si aggiunge inoltre la problematica legata alle difficoltà d’accesso, in tale zona, dei mezzi di emergenza”.

Fu decantata come la “prima applicazione del concetto di ZTL all’esterno del Centro Storico”. Per darle concreta attuazione sarebbe stato sufficiente redigerne il piano particolareggiato di attuazione. Arrivati al 2012 senza averne fatto nulla, l’allora assessore ai lavori pubblici Andrea Corsini, oggi ai vertici della Regione, rispose all’ottava interrogazione di Lista per Ravenna così: “La ZTL si farà entro l’anno o al massimo all’inizio del 2013”. Al termine quasi del mandato 2016-2021 dell’attuale nuovo sindaco, siamo però sempre al punto zero.

L’OSTACOLO DEL PARCHEGGIO CALLEGARI
Eppure, la sua realizzazione è stata prevista anche nel nuovo Piano Urbano dei Parcheggi e della Sosta (PUPS) e confermata nel nuovo Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), approvati entrambi nel 2016. Nel 2019 è infine entrata nel celebratissimo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS tra le opere “da realizzare nel breve periodo”.
Cercando una spiegazione del perché un piano particolareggiato apparentemente semplice resti sospeso per aria da oltre 11 anni, si riesce a sapere, a pag. 62 della relazione generale del PGTU 2016, che: “Sono stati avviati e completati gran parte degli studi relativi al completamento del Piano. Per completare le azioni è necessario che l’Amministrazione Comunale entri in possesso del parcheggio denominato ‘Callegari’. Si tratta del parcheggio pubblico di via Fiume Abbandonato, a lato della lottizzazione costruita nell’area dell’ ex stabilimento Callegari, a ridosso delle mura storiche. Sono passati almeno 11 anni da quando il terreno sarebbe dovuto passare in proprietà al Comune di Ravenna come da convenzione urbanistica, ma a tuttoggi ciò non è ancora avvenuto. La mancata acquisizione di tale parcheggio alla disponibilità del Comune è causa della mancata attuazione della ZTL del borgo San Biagio, essendo ritenuta indispensabile per consentire a chi vi risiederà di farvi sostare le proprie auto, non potendo più farlo vicino a casa.

LE RESPONSABILITà DEL COMUNE
Lista per Ravenna andrà a fondo su questo ritardo, informandone doverosamente la cittadinanza. Il Comune deve porre in essere tutti gli strumenti normativi e giuridici di cui dispone per entrare in possesso del parcheggio Callegari, dopo oltre un decennio di attesa. Ne chiederemo conto all’assessore all’urbanistica. All’assessore alla mobilità facciamo presente da subito che, attivando la ZTL del borgo San Biagio, dove già i problemi di attraversamento del quartiere da via Maggiore alla periferia sud sono enormi e irrisolti, si rende assolutamente indispensabile che via Fiume Abbandonato sia interamente percorribile anche dai mezzi privati nel tratto tra la stessa via Maggiore e via Belfiore/piazza della Resistenza: dunque senza obbligo di svoltare in via Oberdan.