Mercoledì 25 febbraio, alle ore 17, inizia il ciclo di conversazioni dedicato a donne che si sono distinte per le proprie attività artistiche, anche in ambito internazionale, “I MERCOLEDÌ DELLE MUSE. La creatività al femminile: un percorso nell’Arte.” a cura di FIDAPA BPW Italy sezione di Ravenna in collaborazione con Ordine della Casa Matha.

Gli incontri si terranno alla Casa Matha in Piazza Andrea Costa, 3 a Ravenna dal 25 febbraio al 6 maggio 2026 nelle giornate di mercoledì alle ore 17:00, secondo calendario. L’ingresso è libero.

25 febbraio 2026 – mercoledì alle ore 17:00

Marisa Zattini

Arte intesa come Arte di vivere

 

 

22 aprile 2026 – mercoledì alle ore 17:00

Luciana Notturni

Il mosaico contemporaneo: un percorso al femminile

 

 

6 maggio 2026 – mercoledì alle ore 17:00

Francesca Fabbri

TESSERE OLTRE AI CONFINI

Akomena: ricerca, attualità, eccellenza

Marisa Zattini. Laureata alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, con il massimo dei voti e lode, ha svolto la libera professione fino all’anno 1992.

Già artista – pittrice, ceramista, poetessa – ha realizzato mostre personali in Italia e all’estero a partire dal 1976 e ha pubblicato cataloghi monografici, con alcune sue poesie. Fra le mostre, si ricordano “Alchemica – Trasmutazioni fra Arte e Natura” presso il Museo Nazionale di Ravenna nel 2019 e “Hermetica” presso la Farmacia del ’500 a Camaldoli nel 2021.

Dal 1992 è Direttore Artistico de IL VICOLO-Sezione Arte, la società di servizi culturali e progetti espositivi fondata nel 1989 con il marito Augusto Pompili, anch’egli architetto. È anche Direttore Artistico della Rivista Graphie – trimestrale di Arte e Letteratura – distribuito sul territorio nazionale.

Free lance su progetti nazionali, fra cui l’importante rassegna dedicata ad ALIGI SASSU svoltasi a Firenze, Palazzo Strozzi, ha anche curato la presentazione dell’opera monumentale “Sole per Galileo Galilei” di GIO’ POMODORO per il Comune di Firenze e la grande rassegna dedicata a Luciano Minguzzi per le nuove sale del Museo Marino Marini di Firenze, nell’Ex Chiesa di San Pancrazio.

Nel 2008 ha ricevuto il riconoscimento F.I.D.A.P.A. BPW Italy, Sezione di Cesena, istituito con lo scopo di sottolineare la presenza e il contributo delle donne in vari settori produttivi, culturali e sociali.

Luciana Notturni ha studiato presso l’Istituto Statale d’Arte Mosaico G. Severini di Ravenna e si è diplomata Maestro Mosaicista, con una specializzazione in Mosaico e arti applicate. Ha iniziato a lavorare come mosaicista nel 1970 fondando lo Studio Officina del Mosaico. Ha collaborato con l’Associazione Mosaicisti che, negli anni ’80 e ’90, si è adoperata per focalizzare l’attenzione sulle tecniche tradizionali del mosaico e sul loro rapporto con l’arte contemporanea. Nel 1998 ha fondato il proprio laboratorio Mosaic Art School dove attualmente insegna il metodo Ravenna per l’arte musiva unitamente ad un gruppo di collaboratori. Luciana Notturni ha insegnato anche alla Scuola per il Restauro del Mosaico di Ravenna e all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Durante la lunga carriera Luciana Notturni ha collaborato con numerosi artisti, architetti e interior designer fra i quali Mendini, Studio Alchimia, Guerriero, Himmelsbach, Bendini, Bartolini, Cattani, Montessori, Antonioni e Balthus.

Francesca Fabbri è direttore artistico presso Akomena.

Si è formata presso l’Istituto d’Arte, cui sono seguiti il corso di restauro del mosaico al Centro di Formazione professionale di Luisa Baldini e l’incontro con Santo Spartà. Rilevante è stato anche il lavoro svolto nel laboratorio di Carlo Signorini, frequentato da molti artisti, mentre contemporaneamente frequentava l’Accademia di Belle Arti. Diplomatasi nel 1986, scelse il mosaico applicato all’arredo e al design.

Dopo importanti commesse, fu incaricata dalla Fondazione Nureyev di realizzare il monumento funebre del grande ballerino russo su progetto dello scenografo Ezio Frigerio. Successivamente realizzò un grande ritratto in mosaico per il memoriale dedicato a Rajiv Ghandi, su commissione della moglie Sonia. Nello stesso anno realizzò la grande scultura ‘Il Prigione’ che nel 2011 fu selezionata da Vittorio Sgarbi per la Biennale di Venezia e che ora è al MAR di Ravenna.

Da anni lavora anche per note aziende del lusso, progettando inoltre elementi d’arredo.