A 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, Ravenna Festival dedica al patrono d’Italia il titolo della propria XXXVII edizione con il verso dantesco Nacque al mondo un sole (Par.XI, v. 50). Il programma si apre il 21 maggio con il concerto di Anne-Sophie Mutter con la Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Vasily Petrenko, e continua fino all’11 luglio. Al fil rouge francescano appartiene il concerto che vede Riccardo Muti dirigere Nobilissima visione di Hindemith, per poi conversare con Massimo Cacciari sull’influenza di San Francesco su Dante e Giotto; Muti sarà impegnato anche l’1 e 2 giugno, alla guida di coristi da tutt’Italia in due giorni di lezioni e prove per la seconda edizione di Cantare amantis est. Fra gli ospiti Kent Nagano, Nicola Piovani e Toni Servillo, la Münchener Kammerorchester con Enrico Onofri, Stefano Bollani, Enrico Rava, Pat Metheny, Jeff Mills, Emma Nolde, Sadeck Berrabah, Yoann Bourgeois… Sono oltre cento le alzate di sipario e più di mille gli artisti coinvolti in Ravenna Festival 2026 grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, del partner principale Eni e degli sponsor al fianco della manifestazione. Cum tucte le tue creature Se furono gli affreschi di Giotto sulla vita di San Francesco a ispirare Hindemith per Nobilissima visione, in cui Riccardo Muti dirige la sua Orchestra Cherubini prima di conversare con Massimo Cacciari, le parole di Sant’Agostino Cantare amantis est caratterizzano la chiamata per coristi di ogni età e preparazione per due giorni di lezioni e prove con Muti. A proposito di canto, l’Ensemble Micrologus propone una ricostruzione musicale del Cantico delle creature nella Basilica di San Francesco, che accoglie anche la prima de Il Santo folle, commissionato a Guido Barbieri e Marcello Fera sull’incontro di Francesco con il Sultano, e la conversazione con lo storico medievista Franco Cardini accompagnato dall’ensemble laReverdie. La convinzione di Francesco che un mestiere sia risorsa non solo economica ma interiore è in sintonia con OperaPaese per Ravenna di Giorgio Battistelli, audace operazione di teatro musicale che rende protagonisti artigiani del territorio. San Francesco è ricordato come l’ideatore del presepe nel dittico di appuntamenti Da Greccio al presepe napoletano, in omaggio anche a Roberto De Simone. Il pensiero di Francesco è al centro di Nessun cielo è senza luce, performance audiovisiva di Luca Maria Baldini e Salvatore Insana, e del tradizionale appuntamento sulle Viae Sancti Romualdi. Il celebre incontro con il lupo di Gubbio ispira l’Opera da quartiere dell’Orchestra La Corelli nei quartieri di Ravenna e la felice convivenza con il creato promossa dalla rassegna ecosostenibile e diffusa Romagna in fiore (1-24 maggio). Letterature, esplorazioni Se Sofocle e Euripide guidano il dialogo con il Parco Archeologico di Pompei in Antigone “rimesso in vita” e Baccanti di Micha van Hoecke, il Grande Teatro di Lido Adriano esplora il classico cinese Viaggio in Occidente, Fanny & Alexander si confronta con Storia del nuovo cognome di Elena Ferrante ed Elena Bucci e Paolo Baioni firmano La bambina inglese, dedicato alla figlia di Lord Byron. È vocazione del Trebbo in musica a Cervia-Milano Marittima conciliare note e parole: per la sua VII edizione, la speciale rassegna trova ispirazione in Stefano Benni (sua La misteriosa scomparsa di W interpretata da Ambra Angiolini), Truman Capote nella rilettura della non-fiction A sangue freddo ad opera del podcaster Pablo Trincia, Pier Paolo Pasolini secondo Massimo Zamboni dei CCCP, nella letteratura russa con Paolo Nori, Grazia Deledda nell’omaggio di Paolo Fresu e Mariangela Gualtieri e Andersen con Il brutto anatroccolo con Fabio Canino. Ke narrazioni continuano con Jacopo Veneziani e L’enigma del Mausoleo di Teodorico, l’esploratore Alex Bellini e la testimonianza di Fra Alberto Pari dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme.























































