“La proposta della presidente Bongiorno sulla modifica dell’art. 609 bis del codice penale – approvato lo scorso 27 gennaio in Commissione giustizia – ha completamente stravolto quanto approvato alla Camera frutto di un accordo politico tra le leader di maggioranza e opposizione.
Nella nuova riformulazione della legge sulla violenza sessuale presentata dalla senatrice Giulia Bongiorno è sparita la parola “consenso”, ma il consenso non è una parola qualunque, è il perno dell’autodeterminazione delle donne. Lo prevede la Convenzione di Istanbul, lo prevede la maggior parte dei paesi europei. Per questo sosteniamo che “senza consenso è sempre violenza”.
Non si tratta di un dettaglio tecnico-giuridico ma di un arretramento politico e culturale. Perché se la legge non lo prevede chiaramente, l’attenzione si sposta sulla vittima per verificare la sua attendibilità, com’era vestita, se ha resistito abbastanza, si attua la vittimizzazione secondaria.
Il consenso “libero e attuale” è la linea che separa la libertà dalla violenza. Cancellarlo è un tradimento delle donne, rappresenta un passo indietro che le donne non possono accettare.
Per questo aderiamo con convinzione alla mobilitazione permanente lanciata nei giorni scorsi a livello nazionale dall’associazione D.i.re donne in rete contro la violenza insieme a tutte le organizzazioni e le donne impegnate in questa battaglia politica.
Il primo appuntamento è previsto per il 15 febbraio, per la manifestazione diffusa che vedrà oltre 100 piazze attive. La scelta della data è simbolica, poiché il 15 febbraio del 1996 fu approvata in Italia la prima legge che riconosceva la violenza sessuale come reato contro la persona e non più contro la morale.
Sono previste iniziative anche nel nostro territorio. Nei prossimi giorni saranno comunicate le varie iniziative a cui sono invitate tutte le persone che sono interessate a contrastare la deriva culturale alla base di questo disegno di legge, e promuovere una società che abbia a cuore l’autodeterminazione e la libertà di tutte e tutti.”























































