“La revoca del contributo regionale destinato alla forestazione urbana del Comune di Ravenna rappresenta un fatto grave che solleva interrogativi politici e amministrativi non più rinviabili. La Regione Emilia-Romagna ha infatti annullato un finanziamento pari a 34.794,54 euro, assegnato per interventi di forestazione urbana, a causa della mancata presentazione della rendicontazione finale entro i termini previsti, nonostante proroghe formalmente concesse e un preavviso di revoca inviato nel novembre 2025. In assenza di qualsiasi riscontro da parte del Comune, il contributo è stato definitivamente revocato e le risorse sono rientrate tra le economie di spesa regionali”.

L’accusa arriva da Fratelli d’Italia: “Si tratta di una perdita economica diretta per la collettività, avvenuta per meri motivi amministrativi, che segnala una gestione inefficiente delle risorse pubbliche destinate alla tutela ambientale. Un episodio che contraddice apertamente la narrazione politica dell’Amministrazione comunale, che ha più volte dichiarato di voler fare di Ravenna una “città degli alberi”, investendo nella forestazione urbana come risposta ai cambiamenti climatici”.

“È inaccettabile che risorse pubbliche destinate all’ambiente vengano perse per negligenza amministrativa – dichiara Nicola Grandi, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Ravenna –. Questo episodio dimostra una grave distanza tra gli annunci e la capacità di gestione concreta dell’Amministrazione. È già evidente, anche alla luce di precedenti analoghi, che ci troviamo di fronte a una situazione che potrebbe configurare un danno erariale. I cittadini hanno il diritto di sapere chi ha sbagliato e perché nessuno sia intervenuto per tempo”.

Per queste ragioni è stata presentata un’interrogazione al Sindaco, da discutere nel prossimo consiglio comunale. Fratelli d’Italia invierà anche una segnalazione alla Corte dei Conti: “Verrà formalizzata una volta acquisita la risposta dell’Amministrazione comunale e completata la raccolta di tutta la documentazione necessaria. A tal fine è stato già richiesto un ulteriore accesso agli atti, così da disporre di un quadro completo e puntuale prima di procedere nelle sedi competenti”.