Nella mattina di sabato 24 gennaio si è svolta un’apertura straordinaria del teatro Rossini di Lugo, rivolta alle persone, alle aziende, alle associazioni e agli enti che hanno contribuito al recupero di uno dei simboli culturali più identitari e preziosi del territorio lughese. È stata l’occasione per fare il punto, pubblicamente, sullo stato di avanzamento dei lavori di ripristino che si sono resi necessari dopo l’alluvione del maggio 2023, che ha danneggiato gravemente la struttura e in particolare la platea, il palcoscenico, il golfo mistico e parte degli intonaci.

Nell’incontro introduttivo presso la sala Codazzi della biblioteca Trisi sono intervenuti l’amministratore delegato nella fase di recupero del teatro Gianni Parmiani, la sindaca di Lugo e presidente della Fondazione Rossini Elena Zannoni, l’assessore alla Cultura Gianmarco Rossato, il giornalista Paolo Fallai in rappresentanza del Corriere della Sera che, insieme al Tg la7 ha promosso la campagna di raccolta fondi “Un aiuto subito – Emilia Romagna”, ottenendo un importante riscontro in termini economici; l’ingegner Andrea Pezzi, direttore marketing e comunicazione di Diemme Filtration, l’avvocata Patrizia Graziani, componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

È stato inoltre proiettato un toccante video dedicato al teatro e ai giorni dell’alluvione, realizzato dall’azienda Otis, leader mondiale nel settore degli ascensori, che ha fatto donazioni sia al teatro che alla Protezione civile. «Il cortometraggio vuole documentare lo straordinario lavoro svolto dai lughesi per la ripartenza e l’importanza di un luogo che è un punto di riferimento per la comunità» ha dichiarato Costantino Aldé, Amministratore Delegato di Otis Italia.

Dopo l’incontro, i partecipanti si sono recati all’interno del teatro Rossini per visitare il cantiere avviato nel settembre del 2025 e fare il punto sui lavori con l’architetto Sanzio Castagnoli, rappresentante del Raggruppamento temporaneo di professionisti che sta curando il progetto dall’agosto del 2024. «L’obiettivo è riportare il teatro alle condizioni pre-alluvionali, cogliendo l’occasione per migliorare e implementare alcune prestazioni, prevalentemente a livello impiantistico e di sicurezza – ha spiegato Castagnoli -. In particolare, le sotto-corsie dei palchi del primo ordine hanno richiesto grande attenzione, perché l’allagamento aveva raggiunto l’altezza di un metro e 62 centimetri dal pavimento, e le murature e gli intonaci, nonostante ripetuti interventi di ripristino, erano in uno stato tale da richiedere interventi più drastici del previsto, fino alla scopritura dei mattoni e la re-intonacatura con prodotti risananti a base calce. Naturalmente anche le strutture lignee della platea e del golfo mistico hanno subìto danni ingenti, tanto che nel caso del golfo mistico non è stato possibile restaurare il tavolato esistente. L’intervento ha riproposto la prosecuzione della platea nella zona di proiezione del golfo mistico, con apposite cavalle lignee di nuova realizzazione, mantenendo l’implementazione delle sedute in platea. È stato rifatto al 90% anche il pavimento a tavole del palcoscenico, consolidando e potenziando la struttura lignea sottostante. Nei palchi di tutti e quattro gli ordini sono stati alzati i parapetti, ottenendo un miglioramento della sicurezza armonizzato con la visibilità, e in futuro realizzeremo una nuova imbottitura in velluto di colore azzurro-verde. Per il restauro dei decori e dei pavimenti in seminato del foyer è stata presentata la relazione tecnica alla Soprintendenza competente. In via preliminare si è proceduto inoltre ad installare un sistema naturale Dry Up 2.0 Technology per mantenere le falde freatiche al di sotto dei punti critici nelle zone seminterrate del teatro».

La seconda e ultima fase degli interventi previsti al Rossini riguarderà il ripristino completo dell’impianto elettrico, la realizzazione di nuovi arredi per l’accoglienza del pubblico, la manutenzione degli infissi esterni e lavori di restauro e risanamento legati all’umidità di risalita.

«Siamo sempre più vicini alla riapertura del teatro, uno dei luoghi più identitari di Lugo, che ci preme restituire ai cittadini – ha commentato la sindaca Elena Zannoni, presidente della Fondazione Teatro Rossini -. Anche una giornata come quella di oggi conferma l’amore di tantissime persone, non solo di Lugo, per il Rossini. Il teatro per la nostra comunità si conferma un collante culturale e sociale. Starà poi a tutti noi, amministratori, operatori culturali, imprese e cittadini, riempirlo nuovamente di vita, eventi e occasioni di confronto nei mesi a venire. L’open day di oggi ci ha permesso di constatare lo stato dei lavori che stanno facendo rinascere il teatro e anche il fatto di avere imboccato la strada per la conclusione del cantiere».

«Finalmente abbiamo potuto mostrare in concreto i primi risultati di un lavoro attesissimo da tutti – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Gianmarco Rossato -. Come noto, l’iter del progetto di recupero è stato complesso, anche perché parliamo di una struttura che aveva diverse criticità, ma lo slittamento dei tempi ci ha permesso di affrontare nel migliore dei modi il problema dell’umidità in particolare, senza contare le altre migliorie che oggi cominciamo a toccare con mano, a partire dalle ricadute positive dell’intervento sull’isolamento, la fruibilità e la sicurezza dell’intera struttura. La riapertura del Rossini ci permetterà di completare l’offerta culturale cittadina, affiancandola alle nuove rassegne e ai progetti che abbiamo visto nascere, crescere e svilupparsi nel lungo periodo di indisponibilità del teatro. Mi preme sottolineare che l’attività della Fondazione non si è mai fermata, gli ex abbonati e tanti appassionati di musica e teatro sono stati coinvolti in numerose iniziative, tra cui il Rossini Open, che quest’anno ha riscontrato un considerevole successo di pubblico. Quando il teatro verrà riaperto, vedremo i primi frutti del lavoro fatto per ricollocare il teatro Rossini sul livello culturale che gli è proprio».