Un’attività di autoriparazione esercitata in modo completamente abusivo è stata scoperta dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Bagnacavallo in un Comune della Bassa Romagna. L’intervento ha portato alla luce anche una gestione irregolare di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi.
Nel corso dei controlli, i militari hanno accertato che l’officina operava in assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative e senza l’iscrizione al registro previsto dalla normativa vigente in materia di autoriparazione. Gravi irregolarità sono emerse anche sul fronte ambientale: i rifiuti prodotti dall’attività risultavano stoccati e gestiti in violazione delle disposizioni di legge.
Al termine degli accertamenti, il titolare dell’attività è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione e per gestione non autorizzata di rifiuti, in mancanza della prevista denuncia di inizio attività.
I Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro penale dei rifiuti presenti sul posto, tra cui circa 500 litri di oli esausti, 11 batterie al piombo, 10 chilogrammi di filtri dell’olio, 10 chilogrammi di imballaggi e oltre 300 metri cubi di pneumatici dismessi.
Durante il controllo, i militari hanno inoltre allontanato diversi clienti presenti nell’officina abusiva, che avrebbero potuto incorrere in una sanzione amministrativa fino a 260 euro per essersi rivolti a un’impresa non regolarmente iscritta e qualificata, come previsto dalla normativa di settore.
























































