Lavoratori del trasporto pubblico scolastico senza alcuna certezza sugli stipendi. Non è la prima volta che accade a Ravenna. A marzo del 2024, il caso fu portato alla ribalta dai sindacati. Ora sono gli stessi lavoratori a segnalare pubblicamente e nuovamente la problematica. Si tratta di dipendenti di una cooperativa, con sede a Bitonto, che da qualche anno gestisce, in appalto per il Comune di Ravenna, il trasporto scolastico. Oggi, autisti e assistenti impiegati tornano a segnalare ritardi sistematici nelle retribuzioni e condizioni di lavoro fonte di crescente preoccupazione.
Secondo quanto riferito dai lavoratori, i pagamenti arriverebbero spesso con settimane o mesi di ritardo. Tra i casi segnalati, lo stipendio di ottobre 2025 è stato accreditato soltanto il 12 dicembre. «Ci viene ripetuto che il pagamento avverrà entro il 30 del mese – spiegano – ma nella pratica questo termine non viene quasi mai rispettato».
Al giorno 8 gennaio, la situazione risulta ancora irregolare: le assistenti del servizio scuolabus di Ravenna non hanno ricevuto lo stipendio, mentre gli autisti sono stati pagati il 5 gennaio. Una differenza di trattamento che ha ulteriormente aumentato il malcontento e il senso di incertezza tra il personale.
Le conseguenze ricadono interamente sui lavoratori e sulle loro famiglie. Bollette, affitti e spese di prima necessità diventano difficili da sostenere o programmare e, in alcuni casi, i dipendenti riferiscono di aver avuto difficoltà persino a raggiungere il posto di lavoro per mancanza di risorse economiche, come il carburante. Molti raccontano di aver trascorso le festività natalizie senza disponibilità economiche: la mensilità ricevuta a dicembre, riferita al mese di ottobre, è servita infatti a coprire spese arretrate dei mesi precedenti, mentre lo stipendio di novembre, alla data del 3 gennaio, non risultava ancora accreditato.
Alle difficoltà economiche si aggiungono segnalazioni già emerse in passato sulle condizioni dei mezzi di servizio. I lavoratori ricordano come negli anni la stampa locale abbia riportato problematiche relative a pulmini e dotazioni ritenute non sempre adeguate, contribuendo ad aumentare il senso di disagio e di insicurezza tra il personale.
Il malcontento dei lavoratori è rivolto anche verso il Comune di Ravenna. Dopo aver informati gli uffici comunali delle criticità, i dipendenti hanno sperato invano in una soluzione o comunque in una tutela salariale.
«Chiediamo solo di poter lavorare con dignità – concludono – e di sapere quando verremo pagati, senza vivere ogni mese nell’angoscia».


























































