Con un breve comunicato stampa, Nicola Carnicella rende nota la scelta di dimettersi dal ruolo di vicepresidente del consiglio territoriale dell’Area 6 di Piangipane. Le polemiche di questi giorni per le sue espressioni contro le donne e contro gli eventi di sensibilizzazione per contrastare la violenza di genere, però, apparentemente non c’entrano.
“Sono stato eletto consigliere territoriale direttamente dai cittadini, risultando il candidato con il maggior numero di preferenze all’interno della lista elettorale “Cambiamo il Comune”, costituita unitariamente da tutti i gruppi di opposizione presenti nel Consiglio comunale. Successivamente, sono stato eletto vicepresidente del Consiglio territoriale dai consiglieri territoriali in carica, come avvenuto nel precedente mandato” spiega Carnicella.
Le dimissioni da vicepresidente sono legate ad un’altra questione rispetto al flash mob organizzato venerdì sera in Piazza del Popolo per chiederne le dimissioni da consigliere territoriale: “Il ruolo di vicepresidente, così come definito dall’attuale regolamento dei consigli territoriali, risulta oggi privo di reale funzione e di operatività, una condizione determinata — di fatto — dalla volontà politica della maggioranza che, esprimendo il presidente, ha reso questa figura meramente simbolica e vuota di contenuti.
Ritengo che tale impostazione sia contraria allo spirito democratico e partecipativo che dovrebbe animare i nostri organi territoriali, svuotando di significato un ruolo che, al contrario, dovrebbe essere di garanzia e di servizio per l’intera comunità locale.
Per coerenza con i principi di indipendenza, trasparenza e rispetto del mandato elettorale, ho dunque deciso di rinunciare alla carica di vicepresidente, continuando a esercitare con pieno impegno e responsabilità il mio ruolo di consigliere territoriale democraticamente eletto”.
Nel suo breve comunicato stampa, Carnicella non cita il dibattito sollevato in questi giorni: “Resto a disposizione dei cittadini e dei colleghi per proseguire il lavoro avviato, con la stessa passione e determinazione, nell’interesse esclusivo della cittadinanza”.