“La povertà – dichiara il sindaco Alessandro Barattoni – riguarda tutti i Paesi e le comunità, anche quelle apparentemente più ricche. Non è solo mancanza economica, ma anche assenza di reti sociali e familiari. È un problema complesso, che richiede soluzioni articolate, anche perchè viviamo sulla nostra pelle quanto le scelte di colpevolizzazione della povertà, il taglio ai fondi per la morosità e la non sostituzione del reddito di cittadinanza, attuate da altri livelli istituzionali, colpiscano direttamente i territori.
La nostra comunità è fondata su valori profondi, di solidarietà e inclusione, a partire dai quali l’Amministrazione comunale ha adottato un approccio integrato, basato sulla collaborazione tra pubblico e privato sociale, che va oltre l’assistenza, puntando su autonomia, pari opportunità e coesione sociale.
Accanto agli interventi per chi vive in estrema marginalità, si sviluppano politiche più ampie di contrasto alla povertà, in sinergia con servizi sociali, Terzo Settore ed enti pubblici.
Tra le azioni principali rientrano il sostegno al reddito delle famiglie fragili, contributi per l’abitare, percorsi di inclusione sociale e lavorativa, potenziamento dei servizi per l’infanzia e il diritto allo studio, accesso agevolato ai servizi essenziali, promozione di reti di solidarietà e co-progettazione con il Terzo Settore. Perché solo una rete capillare può offrire risposte immediate e prospettive concrete di reinserimento”. E proprio per far fronte a richieste crescenti e a nuovi bisogni emergenti, in qualità di partner della Regione, il Comune partecipa al progetto ministeriale ‘Integra’, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. “Questo programma – riprende il sindaco – porterà risorse aggiuntive per la sperimentazione di nuovi modelli di accoglienza, il potenziamento dei servizi esistenti e l’acquisto di beni di prima necessità per le persone in condizioni di estrema vulnerabilità.
Alcuni dati sulle azioni e i progetti in campo
Accoglienza a bassa soglia: più posti e più attenzione alle fragilità
La rete di accoglienza notturna a bassa soglia gestita dal Comune conta 59 posti letto per uomini e 6 per donne; è previsto un ampliamento di ulteriori 6 posti per donne, portando il totale a 71 posti. Questi servizi garantiscono l’accesso immediato a un riparo notturno, senza barriere di accesso, rappresentando un presidio fondamentale per le persone più vulnerabili.
Housing-led e Housing First: stabilità abitativa per ricostruire l’autonomia
Accanto all’accoglienza emergenziale, proseguono i progetti ispirati al modello housing-led, destinati a persone che hanno già avviato un percorso di uscita dalla marginalità. Attualmente sono 16 le persone accolte in questo tipo di accoglienza temporanea, attivata in stretta collaborazione con il Terzo Settore.
A questi si affiancano 29 progetti di Housing First, che offrono una soluzione abitativa stabile e non temporanea, accompagnata da un supporto sociale personalizzato e continuativo. Il principio cardine di questi interventi è quello di garantire innanzitutto la casa, come primo passo verso il recupero dell’autonomia personale, lavorativa e relazionale.
Una rete di servizi integrati: alimenti, vestiario, assistenza, residenza
Il rapporto con il Terzo Settore è centrale anche per la distribuzione di beni di prima necessità, con un’offerta che comprende servizi mensa, fornitura di generi alimentari e distribuzione di vestiario. Questi interventi garantiscono il sostegno quotidiano a chi vive in condizioni di povertà estrema.
Tra i servizi fondamentali rientra anche l’accesso alla residenza anagrafica, riconosciuta come livello essenziale delle prestazioni per l’accesso a diritti e servizi pubblici. Per le persone che non possono dichiarare una dimora stabile, viene inoltre offerto il servizio di fermo posta, riservato agli utenti conosciuti e in carico ai servizi sociali.
Nuova Stazione di Posta e centro integrato in via Torre
Il Centro Servizi di bassa soglia, in via Oriani, sarà trasferito presso la nuova struttura in via Torre, dove nascerà una moderna Stazione di Posta, punto di riferimento per l’accesso ai servizi sociali, sanitari e di orientamento. Nella stessa sede sarà attivata anche una struttura di housing temporaneo (non un dormitorio), destinata a persone particolarmente fragili, motivate a uscire dalla marginalità e ad avviare un percorso di autonomia.
Integrazione, mediazione e inclusione socio-lavorativa
La rete dei servizi opera in stretta sinergia con gli sportelli per l’accoglienza dei cittadini stranieri, promuovendo attività di mediazione culturale e percorsi di accompagnamento personalizzato. Un’attenzione particolare è riservata all’inclusione socio-lavorativa, anche attraverso progetti condivisi con il Centro per l’Impiego, con l’obiettivo di costruire reali opportunità di reinserimento e indipendenza economica.
























































