La Fp Cgil denuncia, ancora una volta, la situazione in cui versa il servizio di assistenza domiciliare nel territorio di Ravenna: mancano le auto aziendali necessarie a garantire l’attività quotidiana del personale sanitario.

Gli operatori dell’assistenza domiciliare, che svolgono un lavoro fondamentale e delicato direttamente nelle abitazioni degli utenti, non dispongono di un numerosufficiente di mezzi per coprire i turni e garantire le prestazioni assistenziali, in particolar modo nel Distretto di Lugo, dove in molti casi, i veicoli disponibili presentano un chilometraggio elevato, guasti ricorrenti e condizioni meccaniche non sicure, mettendo a rischio l’incolumità del personale e rallentando il servizio.

È inaccettabile che, in un servizio essenziale come l’assistenza domiciliare, il personale sia costretto a lavorare in queste condizioni, con veicoli inadeguati o addirittura assenti.

Questa situazione può compromettere la regolare erogazione delle cure domiciliari e la continuità assistenziale in tutte le sue articolazioni, come per esempio: cure palliative domiciliari, unità di valutazione geriatrica, infermiere di famiglia, e fisioterapisti domiciliari, nonostante sia già stata messa in atto una riorganizzazione, nell’erogazione delle prestazioni.

La Fp Cgil chiede con urgenza alla Direzione dell’Ausl Romagna di intervenire per:

  • Garantire un parco auto aziendale sufficiente, sicuro e adeguato alle esigenze operative;

  • Sostituire i mezzi obsoleti e non più affidabili;

  • Fornire ai lavoratori tutti gli strumenti necessari per operare in sicurezza e con dignità. La tutela della salute e della sicurezza degli operatori non può essere considerata un optional.

Inoltre. sappiamo che l’Azienda è già in possesso dei dispositivi di sicurezza “Beghelli” – già attivi nei territori di Forlì, Cesena e Rimini – che permetterebbero aglioperatori di lanciare un allarme in caso di necessità o aggressione. Tuttavia, tali dispositivi non sono ancora stati distribuiti né attivati nel territorio di Ravenna, nonostante la loro importanza per garantire l’incolumità del personale.

A peggiorare il quadro è la mancanza di telefoni cellulari aziendali: non tutti gli operatori ne sono dotati, rendendo ancora più difficile la comunicazione in caso di emergenza.

Tutto questo è inaccettabile. La Direzione Assistenziale dell’Ausl Romagna deve fornire risposte concrete, che al momento risultano del tutto assenti.

Ricordiamo che l’Azienda è responsabile della sicurezza dei propri dipendenti e ha l’obbligo di intervenire con tempestività.

Come FP CGIL, non ci fermeremo qui.

Se nulla dovesse cambiare, siamo pronti a mettere in atto tutte le azioni necessarie a salvaguardia della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

FP CGIL

AUSL Romagna