“In merito ai dati resi pubblici dal consigliere comunale Gianfranco Spadoni, secondo cui sarebbero circa 6.000 le multe elevate agli automobilisti in via delle Nazioni per l’accesso, al 31 luglio, nei soli festivi e prefestivi, alla corsia riservata agli autorizzati e monitorata dalla telecamera, interviene il presidente della Pro Loco di Marina di Ravenna, Marino Moroni.

«Ci auguriamo che i numeri diffusi non corrispondano alla realtà. Se fossero reali, sarebbero prima di tutto una vergogna e uno scandalo. Quando sostenevo che questo provvedimento serviva principalmente per fare cassa al Comune, i dati dimostrano che avevo ragione. Ora attendiamo con ansia quelli di agosto. In ogni caso chiediamo che l’intero importo delle sanzioni venga reinvestito integralmente a Marina di Ravenna, a beneficio della viabilità, con interventi su buche, radici e con un vero e atteso piano del traffico della località, da realizzare entro la prossima Pasqua, il 5 aprile 2026. Inoltre, riteniamo che la corsia preferenziale debba essere eliminata già dal prossimo anno: è la goccia che fa traboccare il vaso dopo vent’anni di politiche sbagliate che hanno portato la nostra località a perdere attrattività, precipitando da una delle prime dieci mete balneari italiane a un paese in crisi.»

Il presidente Moroni sottolinea anche come l’estate appena conclusa abbia registrato un evidente calo di presenze turistiche, segnale che impone un’azione immediata da parte delle istituzioni.

«Servono politiche concrete di rilancio da parte dell’Amministrazione comunale e dell’Autorità Portuale, soprattutto nell’area del canale Candiano. Qualsiasi altra località valorizzerebbe le aree del porto canale come punto di forza, mentre Marina di Ravenna lascia intere zone in stato di abbandono, sprecando un patrimonio pubblico che invece dovrebbe essere al centro dello sviluppo turistico ed economico.»

Nonostante le criticità, Moroni evidenzia segnali di speranza:

«La fortuna è che oggi c’è una nuova Amministrazione, con un sindaco che ha messo il rilancio di Marina di Ravenna al centro dei propri progetti. Anche il recente confronto con il commissario dell’Autorità Portuale è stato positivo e lascia intravedere la volontà di cambiare rotta. Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti, per restituire a Marina il ruolo e il prestigio che merita. Un rilancio che non può prescindere da un vero confronto con la località: i provvedimenti attuati negli ultimi anni hanno portato a questa grave e difficile situazione. Queste purtroppo non sono mie considerazioni, ma la realtà del paese, e invito chiunque a sostenere il contrario. Occorrono fatti, non solo promesse o progetti.»