È in corso a Ravenna, dal 15 al 22 gennaio, la prima visita di studio di una delegazione istituzionale proveniente dalla Giordania, dedicata al confronto sui temi del turismo sostenibile e della valorizzazione del patrimonio culturale. La delegazione è stata ufficialmente accolta questa mattina a Palazzo Rasponi, alla presenza del sindaco Alessandro Barattoni, con un primo momento di saluto seguito da una sessione di lavoro.

La visita coinvolge rappresentanti delle municipalità di Madaba, Umm Ar-Rasas e Rihab, insieme a funzionari del Ministero giordano del Turismo e delle Antichità e del Dipartimento delle Antichità, ospiti del Comune di Ravenna per una settimana di incontri tecnici e attività di approfondimento.

L’iniziativa rientra nel progetto di cooperazione “Giordania Innovativa per la Formazione Professionale nel Turismo”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato dal Comune di Ravenna in partenariato con Fondazione AVSI, Gruppo Mosaicisti di Marco Santi, Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna, CNA Ravenna e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna.

“Questa prima visita di studio rappresenta un passaggio chiave del progetto – spiega l’assessora alle Politiche europee e alla cooperazione internazionale Barbara Monti – e conferma l’impegno delle istituzioni coinvolte nel promuovere la cooperazione internazionale e lo scambio di conoscenze per uno sviluppo turistico sostenibile e inclusivo”.

Sottolinea il valore culturale del percorso anche l’assessore alla Cultura e al Turismo Fabio Sbaraglia: “Ravenna coltiva da tempo un rapporto di amicizia con la Giordania che trova nel mosaico uno dei legami più forti. Negli ultimi anni, anche grazie a iniziative significative come il Concerto delle Vie dell’Amicizia del 2023, abbiamo costruito una progettualità condivisa sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sullo sviluppo turistico. Questa visita segna l’avvio operativo di un percorso che proseguirà nei prossimi anni”.

Nel corso della settimana, amministratori locali, funzionari pubblici e operatori del settore turistico-culturale giordani approfondiranno l’esperienza ravennate come modello di integrazione tra tutela dei beni culturali, formazione professionale, artigianato artistico e sviluppo economico locale. Il programma prevede incontri con istituzioni e realtà produttive del territorio, visite al patrimonio culturale cittadino, alla Biennale del Mosaico, alle botteghe musive, all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e alle strutture universitarie.

Il progetto mira al rafforzamento della formazione professionale nel settore turistico in Giordania, alla creazione di percorsi di studio e tirocinio per studenti e tirocinanti giordani presso università, accademie e imprese ravennati, e allo sviluppo di sinergie durature tra Ravenna e i territori di Madaba, Rihab e Umm Ar-Rasas, accomunati da un rilevante patrimonio storico e musivo.