“ L’orribile strage avvenuta a Crans-Montana ha commosso e addolorato il mondo intero per la tragica perdita di numerosi giovani e di molti altri ricoverati negli ospedali in situazioni critiche a causa delle ustioni riportate e di importanti danni a livello polmonare causate dalle inalazioni. Una carneficina che pensavamo non potesse accadere in questi anni caratterizzati dal continuo  progresso e dai sensibili processi innovativi. Purtroppo, invece,  il mancato rispetto delle regole, l’egoismo sfrenato e il ricorso al facile guadagno mette spesso  in secondo piano la difesa della vita, come nel caso in oggetto. Oltre ad unirmi al dolore  delle famiglie sono loro idealmente vicino in questo momento davvero angoscioso e di così grande dolore  che ha sconvolto per sempre la vita di tanti nuclei famigliari”.

Con questa premessa, il capogruppo di Lista per Ravenna – Lega – Popolo della Famiglia, Gianfranco Spadoni, chiede al sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, un intervento normativo per vietare comportamenti pericolosi all’interno dei locali del territorio comunale.

       “In particolare, si invita il sindaco  a considerare  la possibilità di emanare un provvedimento che preveda  il divieto dell’uso di fiamme e pirotecnica nei locali pubblici consigliando di sostituirli  con fontane pirotecniche e candele al led multicolore. Spesso l’accensione incontrollata di dispositivi pirotecnici potrebbe trasformarsi, anche in modo involontario, in una minaccia concreta per la sicurezza. Per queste ragioni, per motivi di prevenzione, invito l’Amministrazione a valutare l’opportunità di emettere un’ordinanza, in attesa eventuali provvedimenti nazionali, che vieti chiaramente l’utilizzo di bottiglie,  sistemi con scintille, fontane luminose e altri dispositivi pirotecnici in particolare all’interno dei locali pubblici per prevenire gli inneschi”.

Spadoni cita provvedimenti simili adottati dalle amministrazioni comunali di Lecce, Olbia e Cortina.