Si è tenuta oggi al Centro di Ricerca Ambiente, Energia e Mare di Marina di Ravenna, la prima edizione del Simposio 2G-C: una giornata di confronto dedicata alle traiettorie di decarbonizzazione attraverso la produzione di carboni di seconda generazione.
La rimozione della CO₂ rappresenta una sfida cruciale per il futuro, e i carboni di seconda generazione (2G-C) offrono soluzioni avanzate per lo stoccaggio del carbonio e la sostenibilità dei processi industriali. Il Simposio 2G-C, primo appuntamento di una serie annuale, riunisce esperti del settore per esplorare tecnologie, applicazioni agricole e industriali, nonché i temi della sostenibilità legati ai 2G-C. L’obiettivo è promuovere il dialogo su innovazione, transizione energetica, economia circolare e uso sostenibile delle risorse.
Ad aprire i lavori è stato l’intervento del prof. Diego Marazza del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna, direttore del laboratorio FIP-WE@UNIBO ospitato presso il CRAEM di Marina di Ravenna. Il suo contributo ha offerto una panoramica introduttiva sui carboni di seconda generazione: definizioni, ambiti applicativi e prospettive di sviluppo.
Ospiti della giornata sono stati i rappresentanti di ICHAR (Associazione Italiana Biochar) e di ARPAE (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale dell’Emilia-Romagna), che si sono confrontati sulle tecnologie di produzione e utilizzo dei 2G-C, sugli impatti a lungo termine per l’industria e sul contributo di questi materiali alla sostenibilità ambientale.


























































