Presidio dei sindacati questa mattina, sotto la pioggia in piazza del Popolo a Ravenna, per ricordare Giuseppino Zuccoli, il 67enne autotrasportatore marchigiano morto venerdì 17 ottobre nel piazzale della Sapir, durante le operazioni di carico e scarico dell’argilla.

A promuovere l’iniziativa sono state le tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil, che hanno voluto trasformare il dolore per l’ennesima tragedia sul lavoro in un momento di riflessione collettiva e di denuncia.

«Ogni incidente sul lavoro – si legge nella nota congiunta – è un campanello d’allarme che ci ricorda quanto la sicurezza non possa mai essere data per scontata. Davanti a tragedie come questa, il dolore deve lasciare spazio anche alla riflessione».

I sindacati ricordano come quello di Zuccoli sia solo l’ultimo di una serie di gravi infortuni avvenuti in provincia nelle ultime settimane: «Un lavoratore investito da un macchinario nei lavori di ampliamento della statale Adriatica, uno travolto da una catasta di pallets alla Deco Industrie, un altro colpito da un carrello in Marcegaglia».
E in tutti i casi, sottolineano, ricorre la stessa circostanza: la presenza di aziende in appalto e di mezzi in movimento.

«La sicurezza deve tornare al centro del lavoro – affermano Cgil, Cisl e Uil –. È un diritto irrinunciabile per ogni lavoratore e un dovere inderogabile per ogni organizzazione. Questo significa investire con continuità nella formazione, nell’addestramento reale, nella conoscenza dei rischi e nella capacità di prevenirli.
Non bastano protocolli scritti o obblighi di legge: la sicurezza va vissuta, costruita giorno dopo giorno, alimentata con cura e responsabilità da parte di tutti, in ogni ambito della nostra società»