Venerdì 29 luglio l’Amministrazione comunale di Russi – insieme alla curatrice Alessandra Carini (MAG | Magazzeno Art Gallery) e l’assistente alla curatela Benedetta Pezzi – ha presentato al pubblico il catalogo della mostra Alla Natura. L’azione artistica come ultimo rito magico e salvifico, edito da Bonobolabo, realizzato da eee studio, con le traduzioni di Gabrielle Warr e le foto di Marco Parollo. Sono intervenuti inoltre Emilio Macchia per eee studio, Marco Miccoli per Bonobolabo e Antonella Perazza.

Il catalogo si pone come strumento fondamentale per entrare all’interno dei lavori dei dieci artisti coinvolti – Andreco, Borondo, Daniele Cabri, DEM, Oscar Dominguez, Gola Hundun, Monika Grycko, Chiara Lecca, Margherita Paoletti, Joseph Beuys – tramite i testi di Valentina Palli, Marcella Domenicali e Fabrizio Sermonesi (Comune di Russi), Antonella Perazza (docente e storica dell’arte), Nicola Montalbini (storico dell’arte), Alessandra Carini e Benedetta Pezzi.

«Il commento alle immagini del catalogo che ho scritto insieme a Benedetta Pezzi – spiega la curatrice, Alessandra Carini – è stato impostato come una sorta di ipertesto: mentre raccontiamo le opere abbiamo infatti inserito, in modo discorsivo, dei dati ufficiali sulle catastrofi ambientali avvenute negli ultimi due anni, i peggiori della storia (soprattutto il 2021), per sottolineare l’idea che i temi trattati all’interno della mostra – come il climate change – non siano affatto questioni effimere, lontane da noi, ideologiche, ma vere e proprie emergenze sociali e ambientali». Con l’aiuto dei grafici, Emilio Macchia ed Erica Preli, che hanno diversificato la narrazione testuale a livello cromatico, anche l’impaginazione del catalogo diventa poi uno strumento comunicativo importante, mentre i testi della curatrice e della co-curatrice si dipanano tra dati scientifici e i testi degli altri autori che hanno contribuito al catalogo. «Non si può che definirlo un ipertesto: da alcuni punti prendono vita altri testi, che poi finiscono e tornano al testo precedente. Un po’ complesso ma molto divertente».
Il catalogo viene presentato solo ora, un mese dopo l’inizio della mostra, perché tutte le immagini sono state realizzate dopo l’allestimento: «Volevamo fortemente che le foto, tutte di Marco Parollo, fossero quelle delle opere all’interno del palazzo – dice Alessandra Carini –, perché questa è una mostra che una volta conclusa non potrà essere riallestita da nessun’altra parte, visto che è pensata esclusivamente per gli spazi di San Giacomo. Le fotografie dovevano assolutamente essere quelle delle opere originali e non immagini da studio».
La presentazione del catalogo ha dato anche occasione ad Antonella Perazza (curatrice, docente e storica dell’arte) di ricordare Hyuro – artista argentina a cui la mostra è dedicata – alla quale era molto legata sia personalmente che artisticamente. Protagonista dell’arte urbana internazionale, Tamara Djurovic in arte Hyuro è scomparsa nel 2020 a soli 46 anni, dopo aver incentrato tutta la sua ricerca sul tema del femminismo, con murales presenti anche a Ravenna, Cotignola e Forlì.

I prossimi appuntamenti saranno lo Sleeping concert curato dall’Associazione Mu la notte tra il 14 e il 15 agosto e l’incontro con il grande critico e curatore Antonio d’Avossa il 21 settembre.

I giorni di apertura della mostra sono il giovedì e venerdì (17-21) e sabato (10-13, 17-21).
Biglietti: 7€ intero e 5€ ridotto

Qui il comunicato stampa di presentazione della mostra: https://infotuco.voxmail.it/user/x3z57j/show/x3g57y?_t=ee95e308