Il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, torna sulla vicenda dei sei pini storici del Mausoleo di Galla Placidia, per i quali l’Arcidiocesi aveva chiesto alla Soprintendenza un’“autorizzazione urgente” all’abbattimento. Dopo un’interrogazione al sindaco e una richiesta formale di accesso agli atti, Ancisi ha ricevuto risposta sia dalla Giunta sia dal servizio Tutela Ambiente del Comune.

La posizione dell’Amministrazione

Nella risposta ufficiale, l’assessore al Verde pubblico Schiano ringrazia per l’attenzione al tema e conferma che la preoccupazione per la tutela degli alberi “è pienamente condivisa” dall’Amministrazione.
L’assessore precisa che la richiesta non ricade nel regolamento comunale del Verde ma nelle norme relative ai beni vincolati, di competenza della Soprintendenza, la quale – si legge nella nota – avrebbe espresso “perplessità” rispetto all’istanza dell’Arcidiocesi.

Il Comune, aggiunge Schiano, non ha rilasciato alcuna autorizzazione e parteciperà al tavolo tecnico che verrà convocato, occasione in cui esporrà, in modo trasparente, eventuali perplessità su un intervento “che potrebbe incidere sul paesaggio della città”.

Il tavolo tecnico e le perizie

Dalla documentazione ricevuta, Ancisi segnala che il tavolo di confronto – convocato per questa settimana – coinvolgerà, oltre all’Arcidiocesi, Prefettura, Comune, Ufficio Verde, Carabinieri Forestali e altri uffici competenti.

Sul tavolo saranno valutate:

  • una perizia fitopatologica e strutturale del 25 marzo 2025;

  • una perizia agronomica strumentale con polling test del 7 ottobre;

  • una relazione tecnica del Comune (10 febbraio 2025), firmata dal dott. Gian Pietro Cantiani, relativa a cinque pini della stessa area, la quale afferma che gli alberi presentano “buona sicurezza fitostatica”, rischio di cedimento “molto basso”, assenza di difetti e parassiti, e che quindi “possono essere conservati e curati”.

L’auspicio di Ancisi

Ancisi ritiene quindi che esistano elementi solidi per puntare a una soluzione conservativa, evitando l’abbattimento e garantendo allo stesso tempo la sicurezza in un’area di enorme valore storico e paesaggistico, patrimonio UNESCO e frequentata quotidianamente da numerosi visitatori.