Il Teatro dei Filodrammatici L.A. Mazzoni ospita nei primi weekend di gennaio la commedia dialettale in tre atti di L.A. Mazzoni, Un s’è mai savù (che Garibaldi l’é pasê nẽch da la Côsna), che la Berton replica “in casa” dopo il successo della serata del 31 dicembre al teatro comunale Masini.

L’ambientazione della commedia vede quella Romagna che, dopo l’euforia del ‘48 e della raggiunta libertà, soffre la riconquista delle sue città da parte delle truppe austro-ungariche e il ripristino dello Stato Pontificio. Gli austriaci sono a Faenza e a Forlì il 19 maggio 1849. A giugno di quell’anno viene promulgata la “legge stataria” che – fra l’altro – commina la fucilazione per direttissima a chi detiene armi da fuoco o da taglio, anche se per scopo difensivo. La sicurezza e l’ordine nei territori pontifici è assicurata dalla Guardia Civica, istituita da Pio IX nel luglio del 1847. Una truppa eterogenea, mal vestita e male armata. Tutto ciò facilita il compito ai briganti, che, armati di tutto punto, in barba alla legge e in bande sempre più numerose, assaltano case in città e campagna, certi di non trovare opposizione.

Garibaldi nel frattempo era partito da Roma alla volta di Venezia, assediata dagli Austriaci, attraversando tutto il territorio controllato dal nemico. Fu in questo momento che prese il via la “Trafila garibaldina”: 13 giorni (dal 3 al 16 agosto 1849) in cui l’eroe dei “Due Mondi” trovò ospitalità, aiuto, e una fitta rete di contatti tra gli abitanti della Romagna che ordirono a suo favore, una trama di spostamenti e stratagemmi per il suo salvataggio, conclusosi qualche settimana dopo con la conquista della libertà in territorio forlivese.

Ed è proprio qui che accade uno dei colpi di scena di questa “Trafila” che, verosimilmente accaduto, non è mai stato raccontato dai protagonisti. Garibaldi, nella sera tra il 14 e 15 agosto 1849, aiutato da Pio Cicognani, Antonio Plazzi, Pietro Ortolani, Carlo Capaccini e diversi altri repubblicani, passò di nascosto ai papalini e alle spie austro-ungariche, da Ravenna a Forlì. Una spia intercetta Pio Cicognani alla Cosina e lo sorveglia…

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro dei Filodrammatici L.A.Mazzoni, viale Stradone 7 Faenza:

sabato 10 gennaio ore 21.00

domenica 11 gennaio ore 21.00.

venerdì 16 gennaio ore 21.00

sabato 17 gennaio ore 21.00

domenica 18 gennaio ore 15.30.

Per prenotazioni telefoniche e informazioni, è possibile chiamare il lunedì e mercoledì dalle 20 alle 21 il n. 377 3626110, oppure scrivere allo stesso numero via WhatsApp tutti i giorni indicando data, numero di biglietti richiesti e un nominativo di riferimento. Attendere messaggio di conferma.

È sempre possibile presentarsi nelle sere di spettacolo, anche senza prenotazione.

Biglietto Unico 8,00 €