Martedì 30 settembre, alle 18.30, al Museo Carlo Zauli, nelle storiche sale dei laboratori, verrà inaugurata l’installazione scultorea “La Bellezza Esiste”, gruppo di opere della scultrice ceramista svizzera Petra Weiss.
“Da sempre, in accordo con le tematiche naturalistiche presenti nell’opera di Carlo Zauli, continuo ispiratore dei nostri progetti, la relazione tra uomo e natura e la valorizzazione delle aree naturalistiche peculiari del nostro territorio sono parte fondamentale della nostra programmazione.
Con questo spirito proponiamo la realizzazione del progetto “La bellezza esiste”, installazione scultorea di Petra Weiss, a cura nostra prima presso lo splendido arenile demaniale di Ravenna (Spiaggia della Bassona) e poi al Museo Carlo Zauli”
Parte prima / al mare
L’installazione scultorea di Petra Weiss consiste nella posa di quattro sculture in metallo e in ceramica sul bagnasciuga di una spiaggia in prossimità della foce del fiume Bevano, laddove nel 2004 l’artista aveva già realizzato un evento installando l’opera “L’alfabeto della Terra”. Queste opere dialogheranno con tre opere di Carlo Zauli: Era una Sfera, Il sogno di lei e Genesi geometrica.
L’installazione sarà accompagnata da una performance musicale a cura di Paride Russo e da una lettura poetica.
Parte seconda / al Museo Carlo Zauli
Pochi giorni dopo la presentazione marittima, vi sarà una seconda installazione, con opere inedite, al Museo Carlo Zauli, dove i visitatori scopriranno un allestimento negli spazi laboratoriali del Museo, in dialogo con le opere di Zauli, con cui Petra Weiss collaborò tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, dando origine ad un’amicizia e un sodalizio che durò per tutta la vita dell’artista faentino.

Scrive l’artista a proposito di questo progetto:
“Segno” è dedicato all’universo naturale
“Per esprimere la sua visione della vita il ceramista sceglie la terra, l’acqua, l’aria, il fuoco, i colori, per realizzare in accordo con loro, mescolandoli con gesto armonioso, la ceramica.
Questo a>ngere alla natura per mescolare per trasformare, comporta una le?ura d’amore verso la natura, il naturale che è in noi”.
Pensando a tu?o quello che sappiamo sugli aspe> negaAvi del comportamento dell’uomo verso la natura, che sembra comprome?ere il futuro dell’umanità, io oso ancora sperare che l’essere umano, l’umanità, ritrovi la consapevolezza che la sua vita è in rapporto dire?o con la natura.
Questa presa di coscienza, oggi più che mai urgente, implica una nostra chiara responsabilità individuale verso l’universo naturale.
“Il Passo”è dedicato al passo dell’essere umano, al passo dell’umanità verso la pace, verso la salvaguardia dell’universo naturale.
Ci pensa l’informazione – televisione, giornali, internet – a dire dei migranA, delle guerre, dell’inquinamento prodo?o dall’uomo, e tu> oramai siamo a conoscenza di queste terribili noAzie.
Con l’evento si intende proporre un momento di bellezza, di speranza.
La speranza che l’essere umano, l’umanità trovi in se la consapevolezza che il nostro ƒuturo, il ƒuturo dei giovani, dei bambini, di tu> gli esseri vivenA, dipende da ognuno di noi, dai nostri passi verso la pace, verso la salvaguardia dell’universo naturale.
“Volo”
Che volino vibranA gli ideali di pace da una persona all’altra, da una nazione all’altra.

























































