L’Ausl Romagna si schiera a fianco dei medici del reparto di Malattie Infettive al centro dell’inchiesta della Procura di Ravenna per i certificati che avrebbero impedito il rimpatrio di alcuni stranieri presenti sul territorio. Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Tiziano Carradori, ha già dimostrato la propria vicinanza agli 8 indagati, così come hanno fatto i colleghi dell’ospedale, con l’organizzazione di un flash mob lo scorso lunedì.
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