Il futuro dell’agricoltura fra Next Generation, sostenibilità e nuovi scenari politici

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Il futuro della politica agricola è stato il tema dell’incontro organizzato giovedì sera da CIA Romagna, la Confederazione Italiana Agricoltori, a cui ha partecipato l’assessore regionale Alessio Mammi. Un incontro ideato per inquadrare lo scenario futuro del settore dopo che l’ultimo anno caratterizzato dalla pandemia ha sottolineato la centralità delle imprese agricole per la società odierna, contrariamente a quanto teorizzato dagli economisti un decennio fa. Dai fondi straordinari europei della Next Generation alla sostenibilità ambientale, il futuro delle realtà produttive legate alla terra si affaccerà su un mondo in rapida evoluzione, complice anche il cambio di presidenza negli Stati Uniti e il ritorno ad un maggior dialogo con l’Unione Europea. Temi che l’assessore Alessio Mammi è tornato ad affrontare anche in mattinata incontrando alcuni operatori del territorio.

“Come Regione- ha sottolineato l’assessore a Faenza- di concerto con la Consulta agricola regionale abbiamo preparato un documento chiaro che fa molte proposte concrete sul Recovery. Spero e mi auguro che con il nuovo governo Draghi ci siano le condizioni per mettere in campo nuove risorse e una strategia più puntuale, capace di rendere più competitivi i nostri territori”.

Raccogliendo le sollecitazioni del tavolo agricolo faentino, Mammi ha promesso una maggiore attenzione al tema del ricambio generazionale nei campi, con più risorse per incentivare l’insediamento dei giovani, e ha spezzato una lancia a favore dello sviluppo delle filiere corte, “per inserire meccanismi di riequilibrio che riavvicinino il produttore al consumatore”.

Parole nette anche sulle grandi sfide del futuro che attendono il nostro Paese e quindi anche l’Emilia-Romagna, in particolare sul comparto agricolo. “Noi siamo per la transizione ecologica e la sostenibilità- ha insistito Mammi– ma bisogna continuare a mantenere sostenibile anche il reddito degli agricoltori. Senza agricoltura non c’è vita e il Covid ci ha insegnato quanto sia importante il cibo. Abbiamo presentato al Ministero delle politiche agricole e alimentari un piano per l’ortofrutta con 6 punti, che rilanceremo al più presto con il nuovo Ministro in carica: filiera competitiva, lavoro sostenibile e di qualità, adattamento al cambiamento climatico, gestione del rischio, ricerca e innovazione, promozione ed export. L’Emilia- Romagna è pronta a fare la sua parte”.