Sarà presentato giovedì 18 dicembre il piano che delineerà il nuovo assetto idrogeologico nel bacino del Reno, dei fiumi romagnoli e del Conca-Marecchia. Si tratta della variante, studiata dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, attesa da moltissimi mesi, indispensabile per la progettazione delle nuove opere pubbliche per la messa in sicurezza delle città, per definire le nuove aree a rischio in caso di possibili nuove alluvioni e quindi per far partire le procedure dedicate alle delocalizzazioni.
Il piano riguarda 1.500 chilometri di fiumi e quasi 300 ponti e ha preso in considerazione le portate dei corsi d’acqua, valutando i possibili rischi, e gli effetti delle piogge, anche alla luce del cambiamento climatico.
























































