A seguito di una richiesta urgente di incontro inviata unitariamente, nella giornata di venerdì 6 febbraio le Organizzazioni sindacali sono state ricevute dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna per affrontare il tema del dimensionamento scolastico e della conseguente perdita di autonomie nella provincia. Al centro del confronto, in particolare, la situazione degli Istituti comprensivi Cervia 2 e Cervia 3, interessati dal processo di accorpamento.
Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi diversi aspetti critici: l’impatto delle variazioni di organico e delle sedi sulla continuità e stabilità dei percorsi educativi; le ricadute amministrative legate alla riduzione delle autonomie e le conseguenze sulla qualità dei servizi di segreteria e di supporto alle famiglie; la peculiarità del territorio, con riferimento alle specifiche esigenze logistiche e demografiche delle aree coinvolte. Particolare attenzione è stata inoltre riservata all’effetto del taglio di un’autonomia scolastica sul personale, con il rischio di esuberi e perdita di posti in organico di diritto, e le inevitabili ripercussioni sull’organico di fatto.
Al momento, i dati certi indicano che la provincia di Ravenna perderà un Dirigente scolastico e un Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA). Per quanto riguarda il restante personale ATA – che risulterebbe il più colpito dal dimensionamento – sarà necessario attendere la chiusura delle iscrizioni per avere un quadro preciso del numero di collaboratori scolastici e assistenti amministrativi potenzialmente in esubero e della conseguente riduzione dell’organico di diritto.
La richiesta avanzata unitariamente dalle Organizzazioni sindacali all’Amministrazione è stata quella di tutelare il più possibile i posti di lavoro e di attivare tutte le condizioni utili a limitare il numero dei perdenti posto.
Nel corso del confronto è stata inoltre ribadita l’incomprensibilità della scelta di accorpare i due istituti, qualora la motivazione fosse realmente legata al calo demografico. Secondo i sindacati, la riduzione appare invece principalmente orientata al risparmio, come dimostrerebbe anche il numero complessivo di circa 1.600 alunne e alunni che frequenteranno il nuovo istituto comprensivo nato dal dimensionamento. «Risparmiare sulla scuola pubblica – è stato sottolineato – significa risparmiare sul futuro non solo delle ragazze e dei ragazzi, ma anche del territorio, indebolendo una rete fondamentale di relazioni e coesione sociale».
L’incontro è stato aggiornato alle prossime settimane, in attesa dei dati definitivi relativi alle iscrizioni alle classi prime. Informazioni che, una volta disponibili, permetteranno di avere maggiore trasparenza sulle scelte che verranno adottate e sulle azioni future da mettere in campo.
FLC CGIL CISL SCUOLA UIL SCUOLA RUA SNALS
F. Lo Iacono A. Ricci F. Tommasoni M.R. Strammiello


























































