“Fallito il tentativo di conciliazione in Prefettura, il Sindacato Generale di Base ha proclamato un primo sciopero per il 5 dicembre, così come deciso in assemblea dalle lavoratrici e dai lavoratori di Colas Pulizie Locali, impegnati nei servizi di igiene ambientale appaltati da Hera.

Nell’incontro, che si è tenuto il 14 novembre, il sindacato si era reso disponibile al tentativo di mediazione avanzato dalla Prefettura.

Pur non rinunciando alla rivendicazione sul corretto inquadramento al 2° livello per il personale addetto allo spazzamento e alla raccolta dei rifiuti, SGB ha accolto la proposta di sospendere lo stato di agitazione sino al 21 novembre, data in cui Colas si era impegnata ad avanzare una proposta di conciliazione in merito alle maggiorazioni per il lavoro domenicale e per la flessibilità nei contratti part-time (ora non corrisposte), con riconoscimento degli arretrati.

Malgrado l’impegno assunto nella sede istituzionale, Colas, alla data prevista dal verbale sottoscritto, non ha inviato al sindacato alcuna convocazione o proposta.

Questa marcia indietro di Colas dimostra ancora una volta che a decidere sul trattamento economico dei suoi dipendenti sono probabilmente altri, ovvero chi governa l’appalto dei servizi di igiene ambientale nella nostra città: HERA e l’associata CICLAT.

Come abbiamo già denunciato nel 2021, Hera e soci sono stati costretti dai Tribunali a riconoscere il contratto dell’igiene ambientale anche nelle ditte in appalto; trovando, tuttavia, il modo per eluderlo, sottoinquadrando il personale.

Le lavoratrici svolgono mansioni di spazzamento, svuotamento cestini, raccolta e conferimento dei rifiuti con l’uso di veicoli e per il CCNL non ci sono dubbi: queste attività rientrano nel secondo livello.

Dal 2021, invece, le lavoratrici e i lavoratori di Colas, ma anche di Copura, sono stati inquadrati ad un livello inferiore, subendo un danno di circa 150-170 euro al mese, oltre alle maggiorazioni per la domenica e la flessibilità non corrisposte, seppur previste dal contratto nazionale.

Ora le lavoratrici e i lavoratori di Colas dicono basta: HERA e soci non possono pensare di fare utili sulla pelle dei lavoratori.

Il 5 dicembre ci sarà quindi la prima iniziativa di sciopero; un’astensione di 4 ore per sollecitare le controparti ad un serio confronto.

Iniziativa che, in assenza di un accordo, non si fermerà, perseguendo anche le vie legali, con una semplice richiesta: applicare correttamente il Contratto Collettivo  Nazionale di Lavoro, in uno dei più onerosi appalti pubblici della nostra città. “

SGB Ravenna